mercoledì 17 settembre 2008

carfagnate

Stamattina ascoltavo la radio, in più occasioni ed in trasmissioni diverse, le vicende tragicomiche capitate a Roma e non solo, in seguito all'editto della ministra velina Carfagna (cofirmatario Berlusconi) atta a  "combattere la prostituzione".

Cose patetiche del tipo: quanto deve essere corta una minigonna per essere considerata indecente, come si riconosce se una prostituta adesca un cliente, se deve fare un passo intero o mezzo e in quale direzione.



E' la morale scema che cerca di combattere ciò che è, di combattere la realtà, combattere la natura delle cose,  invece di governarli. Pensano di tenere lontana l'acqua del mare usando qualche grosso macigno frangiflutti.

E' sciocco, banale, è un non-problema gestito male prima e ora peggio. E' distrarre le menti e risorse da ciò che sarebbe utile e benefico.

Le sorti della nazione e del mondo sono nelle mani di questi combattenti contro i mulini a vento, nelle capocce_alla_segatura di puritani idioti (un altro esempio è la bigotta fedifraga falsoipocrita di Sarah Palin).



47 commenti:

anonimo ha detto...

Puritana, bigotta fedifraga falsoipocrita..etc etc etc..



A man..senti senti senti da che pulpito viene la predica...

Come al solito prendi lucciole per lanterne..

Ami essere schietto,tu, che punti il tuo dito falso nei confronti di gente che potrebbe insegnarti a vivere con CIVILTA'.

Ami ferire chi neghi d'amare e chi invece dichiari platealmente di adorare e rispettare così tanto, violentarla psicologicamente e non solo giorno dopo giorno.. illustri questo tuo modo di fare e di vedere come fosse quello più giusto, il meno ipocrita il meno falso..

Senza curarti di tutto il male, delle ferite che procuri intorno a te..

Se questo per te significa essere una persona VERA e SINCERA..

Preferisco essere additata come la persona più IPOCRITA del mondo..

Ma mai BASTARDA nell'anima.

anonimo ha detto...

erano molto meglio i vecchi democristiani di questi che ci sono ora

Kairosh



bandolin ha detto...

Il comunismo è morto, ma forse c'è rimasto qualcosa. L'idea che lo sfruttamento di un essere umano debba essere perseguitato e punito. Concedetemi almeno questo, dato che le prostitute sono, prima di tutto, donne sfruttate e schiavizzate!

max ha detto...

qui nei casini ti fanno la ricevuta, e paghi colla carta di credito se vuoi.

hai, che gioia! che sollazzo per noi lumaconi che solo si ha voglia di una carezza sudicia.

noto che la trolla ora ha preso uno stile acrimonioso e accusatorio. Che gran torquemada!

Lapmenow ha detto...

Ahahahaihaahihi ...sempre bella la vignetta di PV!!

^__*

kaliuga ha detto...

Bandolin, si ma per questo e' assurdo multare anche loro. Inoltre, sebbene ci siane donne costrette a prostituirsi, ci sono anche donne che lo fanno per scelta e per mestiere e andrebbero rispettate invece che multate.

ZuZuli ha detto...

Avevi ragione, siamo stai telegrafici...e la pesiamo uguale uguale su questo tema.



xBandolin...hai ragione, ma solo in parte. Infatti anche io nel mio post, l'ho evidenziato. Ma credimi ci sono tante le donne che lo fanno per scelta, non perchè costrette o per necessità effettive. Altrimenti farebbero le cameriere o le badanti o altro.

Alahambra ha detto...

Più che multarle andrebbero regolamentate e regolarmente tassate infatti.

Sono fermamente convinta e sostenitrice della ripartura delle cosiddette "case chiuse". Controlli sanitari, fatture o ricevute fiscali e via discorrendo non sarebbero affatto più un problema. E tra l'altro ridurremmo di gran lunga il problema dello sfruttamento, che innegabile esista.

In generale, le prostitute offrono un servizio che da sempre vien richiesto e che difficilmente cessarà di esserlo. Inutile cercare di eliminarle: un modo lo troveranno sempre, lavoratrici e clienti.

anonimo ha detto...

Se esistono le prostitute è un dato di fatto che esistono anche i clienti..

Se esistono clienti disposti a pagare x ricevere in cambio una "carezza sudicia"..

E' più che evidente che:

-o sono dei perversi

-oppure a casa hanno donne che valgono meno d'una prostituta..

Escluderei già a priori la prima perchè ho visto anche "Signori" richiedere e pagare le prestazioni con carte di credito e assegni..

Per il resto, perchè scandalizzarsi tanto..ciò che oggi chiamiamo prostitute un tempo si denominavano molto più decorosamente "mantenute"..(Signore perchè così esse gradivano essere definite )infelicemente coniugate con l'uomo giusto a cui far saldare i conti..In cambio di prestazioni e prole da sfamare..

Agli uomini andava bene all'ora..sta bene ancora oggi a quanto pare..

Per prostituirsi è necessario essere in possesso di requisiti ben precisi del resto..i cessi, a quanto pare, si accontentano di poco, del resto,x la pipì il lavandino è più comodo..Dunque il cesso,deve adeguarsi per stracciare la concorrenza.. se così non fosse verrebbero del resto, automaticamente sbattute fuori dal mercato..

La concorrenza del resto non guarda in faccia nessuno..

O ti tieni al passo

o sei out..

Mi chiedo ancora il problema dove sia..

Se c'è chi è pronto a prostituirsi c'è anche chi è disposto a pagare è uno scambio simbiotico del resto che va bene ad entrambi..

Finchè c'è gusto non c'è perdenza MAI...

AWomanAMan ha detto...

x utente anonimo (Kairosh):

i vecchi democristiani avevano forse, qualche principio e valore in più. Questi ipocriti, cmq, sono il frutto esatto della cultura da buonismo del confessionale fanne di tutti i colori, confessati, tre pater noster e poi continua peggio di prima



x bandolin:

Non ho dati ma molte prostitute vogliono prostituirsi e non c'è alcuna ragione di vietarlo loro.

La carfagna è statachiara, vuole combattere la prostituzione, non lo sfruttamento della prostituzione



x max:

Disgraziato, non devi volere una carezza sudicia, è peccato, è indegno, è tebntazione del diavolo. Pentiti. Noi cerchiamo di fare tutto il possibile per la tua redenzione.

Che emerite scemenze.



x Lapmenow:

Qui ईperfetta. Il peggio che avanza.



x kailuga:

Chiara di notte, ad esempio, collegata sopra a sx, è una di quelle professioniste della prostituzone che ha scelto come gestirla e governarla. Sono molte le donne che desiderano prostituirsi per i cospicui guadagni che ciò comporta. E' assurdo pensare di combattere la professione più vecchai del mondo. E' sui magnaccia che è necessario intervenire drasticamente. La prostutiozne deve essere legalizzata, devono pagare le tasse, è vero che per la morale comune non è bene che si sia prostutuzione per strada, ma ci devono essere luoghi pubblici riservati alla prostituzione.



x ZuZuli:

x Alahambra:

Nulla da aggiungere.

Parole sagge.

Paradossalmente - ora sminuisco - ovvie. Sconcertato, noto che la puttana delle immagini e della carriera carfagna, agisce in senso opposto.



x utente anonima (#10):

Uno desidera della promiscuita' temporaneamente, è un perverso?

Trolla, sono provocazione talmente sciocche, così meschine che non meritano nulla.

anonimo ha detto...

Una promiscuità temporanea è un uomo di alti valori?(lo stesso che magari si permette il lusso di criticare la vecchia o nuova democrazia?

sono sciocchezze così demenziali che non meriterebbero neanche replica..

anonimo ha detto...

oggi si parla di luoghi pubblici..le case private le hanno chiuse del resto..ma forse alcune no...

Promiscuità e volori..

Aman ma diciamo che ti pende il naso a seconda di ciò che ti fa comodo sostenere ed argomentare..

Ma ti ricordo che il cervello non è in dotazione..

Le scelte bisogna farle ed in relazione alle stesse argomentare in maniera coerente..

JohnDoe467 ha detto...

questa legge la si può paragonare a chi

spazza i pavimenti e poi mette la polvere

sotto al tappeto :D

violadive ha detto...

ti conviene non guardarla più la televisione.... è un vero schifo

dirkgently1 ha detto...

Il problema vero è, caro AM, quanti di quelli che si lamentano oggi sono andati a cuor leggero a dare il voto al Berl&C. e quanti altri non si sono dati la pena di andarci proprio sulle ali della teoria del non voto. Io mi lamento e se vedi nel mio blog proprio oggi non mi lamento di Berl ma di Uolter ma io almeno non mi sono esentato. Se poi le strade sono altre è proprio inutile la lagna (alla Carfagna basterebbero le sue foto per farla arrestare immantinente).

giannizzeronero ha detto...

ciao aman,capisco che il tuo post è dettato da scelte politiche e nn ambientali...............

ma dovresti farti una passeggiatina dalle parti della via salaria e nn avresti neanche bisogno di sapere quanto possa o debba essere corta una minigonna.

ti dice bene se la indossano............ah dimenticavo nn devi neanche scegliere orari notturni và bene anche ora!

nn sono bigotto,basta leggere il mio blog,ma bisogna dare un freno allo schifo che c'è in giro x roma.

p.s se lo vuoi fare questo giro x favore evitalo ai tuoi figli!

un romano che tutti i giorni va prendere sua figlia a scuola e passa li davanti

AWomanAMan ha detto...

vedi gannizzeronero

Non entro nel merito dei figli, non so quanti anni abbiano, ma a scuola si passano o si passeranno i pornalini, osservano la carnazza tutti i giorni nella pubblicità del latte o della nuova peugeot, prima del tiggì che parla del santo padre, dell'ultimo locale di briatore e con l'intervista al cuoco della nazionale di calcio. I tuoi pargoli, i miei, osservano continuamente la schizofrenia che li circonda: sesso che spunta da tutte le parti e più si tenta di scacciarlo, più spunta. I bambini sono molto meno tonti di quanto pensiamo.

La prostituzion esiste e va governata, gestita e non combattuta in battaglie demagogiche ed ipocrite.

La carfagna, poi, è l'ultima delle ultime a predicare la morale contro lo sfruttamento del corpo, capisci che non sta in piedi, 'sta roba?

Perchè nelle città, invece dei merdosi capannoni di ciarpame che stanno devastando milioni di ettari, o nei centri urbani fantasma, morti e svuotati, non rendono possibili le attività dell'eros venale?

Perché non GOVERNANO invece di combattere? Perché sono dei moralisti, tanto più invasati quanto ipocriti.

Con mio figlio, in vacanza e non solo, scherzo di quanto è bbona quella e quanto l'è gnocca questa, a volte mi segnala papi, guarda quella, è bella per te, e con le mani mi fa capire che ha due belle tette. Mi piace questo e mi dispiace che non l'abbia vissuto io con mio padre, al posto di uno di quei litigi furiosi che ebbe con mia madre (magari si fossero amati con sensualità e amore, davanti a me, invece di insultarsi, sarebbe stato molto meglio).

Hai un diario (peralto erotico!) quindi la capacità di scrivere non ti manca, piglia la tastiera e scrici subito ad alemanno affinchè istituisca subito un progetto di recupero di una zona già edificata della città, degradata, e istituisca un quartiere dell'eros, della prostituzione, nel quale le persone che si vogliano godere il sesso venale lo possano fare liberamente, senza farlo sulla strada o in altri luoghi dove altre persone potrebbero non gradire.

Governare la realtà, giannizzero, non combatterla.

Ochetta ha detto...

Vignetta meravigliosa...

anonimo ha detto...

Parlate di "divorziati" come se fossero appestati..

Parlate di classi sociali, di cortigiane e di plebe come se il diritto all'istruzione o meglio se le pari opportunità fossero concetti avulsi da questo sistema, insomma concetti che dovrebbero rimanere meri concetti TEORICI..

Diversamente, se così non è, si rendono necessari epiteti e quant'altro occorre a giustificare la propria visuale oligarchica della vita..

Detto questo, mi chiedo e vi chiedo, perchè l'uomo che sente necessità di ricorrere al privè, allo scambismo si sente autorizzato ad essere ritenuto un uomo di "alti valori" per bene, coerente ed onesto..e l'uomo che invece, sceglie una via radicale ed alternativa come potrebbe essere quella del divorzio è un uomo da additare come un pervertito o un gay? o cosa ancor peggiore come un uomo che non potrà domani insegnare altro ai propri figli che essere un" non uomo", solo perchè ha avuto la disgrazia d'incontrare l'amore dopo aver sposato la loro madre..?

Non è questo forse la negazione della propria "dignità" della capacità d'essere coerenti e veri, della necessità di non dover vivere nel ripiegamento di se stessi al fine di non ledere la dignità altrui..

Gesù disse ama il tuo prossimo come te stesso, non di certo più di te stesso..

Ed in tutta onestà, ci sono modi diversi per ottemperare ai propri DOVERI, senza essere costretti a scendere a penalizzanti compromessi lesivi di tutti quei diritti inviolabili che la nostra costituzione ha da sempre tutelato..

La legge sul divorzio del resto venne concessa già ai tempi di mosè..anche all'epoca esistevano le orge, e non credo all'ora come ora essa possa vantare una condizione "migliore"..

Forse migliore per chi preferisce sprofondare nella melma con tutto il carro pur di non liberare i buoi.

Cos'è questa se non una politica di comodo? c'è chi lotta per la conquista d'un territorio e chi invece per mantenerne l'egemonia; si parte da presupposti diversi ma a quanto pare lo scopo non cambia.

anonimo ha detto...

Sfruttare e tenere al guinzaglio?

Ognuno di noi sfrutta le risorse di cui è dotato se così non fosse sarebbe veramente un gran peccato perchè come disse Gesù, dovere di ogni uomo è SFRUTTARE i TALENTI di cui egli è dotato..

Per il resto a man..forse prima dopo comprenderai che in tutti questi anni non hai fatto altro che portare al guinzaglio te stesso, domando la parte MIGLIORE e lasciando piena libertà alla parte PEGGIORE..

Ochetta ha detto...

AMan sono d'accordo. Semmai aggiungi del brunello.

Non si sa mai.

Alahambra ha detto...

E come al solito arrivi alla contestazione di chi vive all'opposto di te.

"Perché esistono le perversioni peggiori, le stronzate galattiche come la castità, la rinuncia, le coppie bianche e alte bojate del genere che da patologie gravi o da scelta temporanea, tattiche e del tutto contingenti, vengono innalzate a virtù de noantri?"



Sono d'accordo, l'ho scritto e lo ribadisco, che la prostituzione non va impedita ma regolamentata, per tutta una serie di motivi che non sto qui a ripetere. Ma da questo, a fare una crociata contro la castità e simili ce ne corre. Accidenti se ce ne corre. E mi indigno fortemente, stavolta sì, nel notare la reiterata presa di posizione tua nei confronti di chi sceglie una strada differente in piena libertà e la tua acrimonia verso quelli che, da te condivisi o meno, sono pur sempre dei valori.

Mi indigna, e già te l'ho detto, che chi parla e predica la liberta e la de-moralizzazione, poi non sia in grado di apprezzare chi in libertà vive, fregandose del mondo circostante e facendo delle scelte difficili, scomode e decisamente contro corrente. Anche questa è incoerenza.

E bada bene: non sono una moralista bigotta, anzi, a partire dal fatto che convivo da anni. Solo, mi infastidisce non poco la costante e continua e deliberata crociata che porti avanti contro quello che è diverso da quel che pensi tu. E questo, lo ripeto per l'ennesima volta, proprio perchè sei tu in primis che sostieni la tua libertà di scelta, di azioni e di pensiero. Lo stesso vale per gli altri.

Alahambra ha detto...

Evidentemene mi esprimo male e non sono in grado di farmi comprendere.

Vediamo se così ci riesco.

Tu ti incavoli, o quanto meno sorvoli, quando qualcuno ti fa notare che la tua scelta di non monogamia è sbagliata. E ci sta anche, considerato che, come dici tu, non fai star male nessuno e che le cose procedono per un verso che (più o meno) ti sta bene.

Io mi incavolo quando dici che le scelte altrui che hanno a che fare con una dimensione più dimessa del sesso sono degli assurdi insensati innaturali, e quindi sostanzialmente una manica di dementi repressi.

Non entro nel merito ( non ci voglio entrare, la sede non è questa) della giustezza o meno di una delle due posizioni. Mi limito a far notare che lo stesso disappunto, diciam così, che provi tu, lo provo anche io, per il medesimo motivo in senso opposto.

Più chiara adesso?

AWomanAMan ha detto...

Alahambra, eccerto che tu ti incavoli perché io mi incavolo.

Considero perversioni moral(oid)i contronatura ciò che tu consideri "dimensioni più dimesse" del sesso (che sono spesso dimensioni castratrici, altro che più dimesse) e tu consideri perversioni, tarsgressioni e robaccia brutta cattiva cacca diavolo ciò che io sostengo con massima energia.

Io piccono a destra e manca ciò che ritengo sia importante inziare a scardinare e qui dentro cerco di proporre il suo opposto come una delle scelte possibili (non l'unica, sottolineo), in primis la teoria della rinuncia, della castità, della morigeratezza, delle coppie bianche (ora da pornoromantica).



A questo punto, vorrei proporti una dimenzione etica come livello della discussione e non quello morale, metafisico in cui la maggior parte delle persone in genere si muove, tenta di vivere e discute.

In genere non c'è cosa più invisa ai moralisti che quella di passare all'etica. Ovvio, come se si cacciassero un colpo di ascia negli zebedei o tra le ovaje. Andare sull'etica dove non è possibile neppure pensare di argomentare, dimostrare scientificamente una delle asserzioni morali, uno solo dei loro (vostri?) assiomi (o noumeno, imparato oggi... taddaaaaa :) sarebbe una specie di suicidio retorico.



Guardiamo l'eros dagli antipodi. E anche sul piano del confronto dialettico siamo diversi.

io non voglio essere né rispettoso e tantomeno corretto, io spero di sbatacchiare le menti ed anche di irritarle. Se solo il 10% di esse inizia a farsi qualche domanda, per me è un risultato ottimo.

Combinazione potenzialmente esplosiva, instabile, polemica, direi.

Alahambra ha detto...

Primo: dove l'hai mai trovato scritto da me che io considero perversioni e trasgressioni ciò che tu sostieni? Non lo penso, e di conseguenza dubito di averlo mai scritto. E' semplicemente una questione di scelte (mi sembra di esser un disco rotto): le tue, e quelle degli altri, che hanno ugualmente ragione e diritto d'essere. Loro non hanno il diritto di criticare e picconare te, e tu non hai il diritto di criticare e picconare loro.

Secondo: la discussione tra cosa sia etico e cosa sia morale ancora non ha trovato una sua soluzione, ma prendiamo per postulato che le due possano esser divise ed avulse una dall'altra. A questo punto posso dire con assoluta franchezza che non ho mai parlato a livello morale o metafisico, come dici tu (anche se ammetto che la versione aristotelica della cosa abbia da sempre me un notevole fascino). Parlo da individuo libero, con una testa, con spirito critico, e con desiderio di argomentazione che vada al di là della banale chiacchiera da bar. (uh, noumena è uno di quei bei termini che fa cultura, a proposito: l'ho molto usato illo tempore)

Terzo: so che non vuoi essere nè rispettoso nè corretto, è palese e sotto gli occhi di tutti. Questo non mi piace affatto (e di nuovo non è una questione di morale o buonismo, ma semplicemtne di rapporti civili). Tra l'altro, non è irritandole che fai venire domande alle persone, molto più facile ottenere irrigimenti e chiusure, ovvero la reazione contraria a quanto dici di aspirare.

anonimo ha detto...

A man capito?

non vuoi essere nè rispettoso nè corretto...

Non facciamo discussioni da bar..

Insomma se la moglie dice lo famo in tre ed il marito le risponde no mia cara mi dispiace non ho voglia di dividere con te quel che reputo piacere (esclusivo) per me...

Questo, invece, sarebbe comportamento civile e corretto..e sai perchè?

Perchè ogni politica viene impiantata su quel che risulta lo scopo finale:" la vittoria della partita"..che ti credevi di potertela godere fino in fondo a man? cioè tu t'innamoravi della donzella giovane e carina che magari perdeva pure la testa per te..ed io moglie te la facevo godere?come minimo ti seppellivo vivo di tossine e di sterco, poi chiamavo la restante platea e magari insieme procedevamo alla lapidazione..chiaro?

Dunque, se stai con me vali 10

se decisi diversamente sei -10..

Come vogliamo chiamarlo questo?

democrazia, oligarchia o EGEMONIA?

Libertà? di considerare un traditore chi non riesce a vivere ipocritamente?

anonimo ha detto...

E se tutto ciò non bastasse e magari il marito in questione per la sua baby cantasse una canzone in qualche bar a luci (appositamente rosse) per dare il giusto effetto di(sporco e squallido)..se ciò non dovesse bastare ad inzozzare l'amore...

La signora delle Signore si recherebbe in municipio e chiederebbe persino il cambio del cognome del succitato sfigato marito...magari in Porcellone giusto per dare il senso giusto di pornodisgusto..aggiungendo per ogni concerto qualche Ratto di quà e tubo di là..per sottolineare al meglio la sensazione di fogna dalla quale escono persone con animi capaci di coniare VENDETTE simili..

E tutto questo s'intende è giusto è solo per una QUESTIONE DI RISPETTO..

Che non sapevate per caso che l'amore ha il suo colore politico e non solo...che si rovini il NOBIL CASATO..definitivamente smelmato ...

Questo significa essere SIGNORI.

anonimo ha detto...

Ci vuole molto coraggio a fare tutto questo e poi ad affermare che esso s'identifichi in espressione d'amore..

Se l'amore è rinuncia prima di chiedere all'altro di rinunciare per amore e per il bene di terzi innocenti coinvolti..dovremmo almeno essere capaci di chiederci a cosa siamo stati disposti noi a rinunciare per primi...

Senza celarci dietro il sorriso dei nostri bambini che, se un giorno crescendo dovesso (sapere) tutto questo, non credo sarebbero ancora capaci di comprendere bene il significato della parola AMORE..

anonimo ha detto...

Guarda che io non ho MAI affermato il contrario..

Il mio problema se di problema possiamo parlare è che non riesco a fare SESSO..

Io faccio L'AMORE..e possibilmente tra un amante e l'altro mi occorre del tempo..non posso veramente pensare di smollare uno oggi e di fare l'amore con l'altro domani..non ci riuscirei..

E per quello mi occorre tempo e frequentazione..poi sono pure timida anche se parlo tanto specie se inviperita..ma questa è un'altra cosa..

Ciao Prof.

AWomanAMan ha detto...

Vedi, tu parli con un orso che, in passato fu timido e che non guarirà MAI da questa malattia (lo zio Hack mi disse x scardinarla che i timidi sono dei poveracci che si fanno mille seghe mentali concentrati sulle loro elucubrazioni, invece di arprirsi all'interlocutore, a cogliere i loro desideri e a capire se è possibile contibuire a realizzarli insieme ai propri, gente che implode invece di espandersi...)

Ora, il fatto di essere timidi è un limite, nulla di cui essere fieri.

Così, anche il fatto di non potersi abbandonare a l'art pour l'art, al sesso amorale per il sesso amorale è un limite. Nessuno si sogna, se zoppica e non riesce a saltarlo, a strillare con chi lo fa, dicendo che non va bene, sono trasgressioni, etc.

In molti percorsi personali tantrici, le persone (anche timide) che riescono a vivere, ad arrivare all'esperienza liberaoria del sesso amorale, alla transe erotica ne parlano in termini mistici, divini.

Anche per me occorre tempo etc, ma ciò non lo considero affatto come punto di forza ma come un limite, che come tutte le cose, comporta pro ma anche dei contro.

anonimo ha detto...

Ma la mia non è mica una timidezza così limitativa della capacità d'interagire con l'altro sesso...anzi..

Basta un pò poi il ghiaccio si rompe..

Quanto al sesso sfrenato e amorale come lo chiami tu..ognuno credo che senta la necessità di dar sfogo alla propria natura..e non per questo deve mettersi nella condizione di giudicare una natura diversa, magari più sfrenata..

C'è chi ravvisa la necessità di mangiare tanto e di tutto e di più per sentirsi bene..e chi invece come me, è abituato a nutrirsi bene senza strafare e con cibi di qualità..non troppo succulenti però perchè altrimenti rischiano di stomacarmi..Poco, spesso, ma buono come consigliano i medici..ecco, nulla di più..

Trasgressioni?

Ripeto se ho impiegato un periodo ti tempo abbastanza vasto per scegliermi l'orto ideale dal quale attingerne i frutti perchè mai dovrei ravvisare l'esigenza di cibarmi del frutto del vicino?

Per sfizio? no grazie io preferisco l'erba di casa mia e non ho mai reputato quella del vicino migliore perchè non ho mai considerato il mio vicino migliore di me nella scelta del cibo che meglio si attaglia alla mia persona.

Mi spiego? non si tratta di presunzione bensì di consapevolezza e conoscenza del se.

Alahambra ha detto...

Eppure intuisci molto sbagliato. Personalmente non credo affatto che l'esclusività sia presupposto fondante e necessario di una coppia o che sia sinonimo di mancanza d'amore. Quello che credo è che molto spesso la cosiddetta "coppia aperta" sia un modo assai comodo per salvare capre e cavoli, ovvero la tranquillità di un rapporto e la possibilità di trombare se nza conseguenze a destra e a manca. Se invece si tratta di condivisione e di gioco all'interno della coppia stessa non ci vedo assolutamente nulla da eccepire.

E infatti non ho mai scritto di contestare la tua scelta, ma semplicemente il tuo accanimento contro quello che è da te diverso. Questo continua ad infastidirmi. E ti dirò, penso che comincerò ad usare il tuo medesimo sistema, quello delle picconate, per spingerti a riflettere, come tu vuoi fare con i tuoi lettori. Ci sapremo dire.

anonimo ha detto...

Salvare capre e cavoli?

già, dal bar adesso siamo passati al mercato.

anonimo ha detto...

E mentre il circo va avanti io ricordo il tuo teatro inimitabile...

(ognuno può serbare di sè una gran considerazione..ma a cosa serve la grandezza dell'ingegno quando il valore delle opere altro non è che ripiegamento autoreferenziale espressione di un'anima avvezzita che non ha nulla da insegnare se non un copione da recitare nel teatro della stessa vita.. giorno dopo giorno..non foss'altro per convincere almeno, se stessi)..

anonimo ha detto...

Nessuno ha mai sostenuto il contrario..

Io spendo sempre il 100% di me in tutto quel che faccio..

Ma non sono così sciocca da consentire a NESSUNO d'investire nell'impresa il 20% e di pretendere per contro il 100%..

Allora per me l'impresa comincia per gradi...

Si comincia dall'anima, poi se il terreno si trova fertile si passa al corpo poi se l'investimento è ancora allettante si passa alle lacrime e al sangue..

Una piramide si costruisce dalle fondamenta.non si pretende di salire direttamente in vetta..

Si avanza sempre per gradi e con estrema coerenza e linearità..

Escludendo tutto il resto che potrebbe assorbire tempo ed ore preziose necessiare per il felice esito dell'impresa in cui abbiamo deciso d'investire tutto..

C'è chi teme di farlo perchè teme che un ipotetico fallimento potrebbe segnare il tracollo finanziario di tutte le risorse possedute e dunque ravvisa l'esigenza di continuare a giocare con due mazzi di carte..

Ma nel far questo non può poi lamentasi se il socio per annessa conseguenza utilizza lo stesso metodo di copertura spalle..

Mi spiego?

speriamo di sì..

anonimo ha detto...

Il mio teatro è composto d'emozioni, di canzoni note, a volte assopite nell'oblio dello scorrere del tempo..

Mettew era partito nel viaggio sbagliato e nel mentre accusava me d'averlo abbandonato, d'averlo affidato al calore delle mani sbagliate..Una bottiglia legata al collo stretta, a volte da soffocargli il fiato..l'unico strumento da lui utilizzato per confidare in un filo di fiato il suo eterno infinito sentire ancor più in divenire..

Non volevo che partisse, ma, volevo che scegliesse..

Volevo che il mio bambino divenisse finalmente UOMO..

Per una vita non subita non patita non costruita sul riconoscimento d'un aiuto soccorso in un momento di sventura in cui l'amara fortuna voltava le spalle a chi credeva per primo un traditore..Per una vita protesa verso la capacità di trovare il coraggio di vivere e scegliere il varo sentimento senza più, paura di soffrire.

AWomanAMan ha detto...

> Si comincia dall'anima,

> poi se il terreno si trova fertile si passa al corpo

> poi se l'investimento è ancora allettante si passa alle lacrime e al sangue...



Per qunto mi riguarda, che e' cio' che e' importante, cnsiderate le MIE caratteristiche, devo iniziare col corpo, visto che la testa e' spesso iperattiva. Fai un qualsiasi corso di arti marziali, di yoga... e' un invito continuo a ripartire dal corpo, a rimenttere il corpo al centro del mondo.Quel corpo che la ministra velina ritiene sia accettabile vendere, ad esempio per un calendario, per il partitodiplastica ma non per il piacere sessuale. 'nzomma ci sono puttanita' di serie A e quelle di serie inferiore, la sua, ovviamente, e' nella massima divisione.

Per il resto leggo i tuoi pensieri, non trovo attinenza diretta colle carfagnate, commento ci siamo allontanati dal tema.

anonimo ha detto...

Ti rispondo così a man:

- sarà che il mio corpo non è in vendita?

sarà che neanche la mia immagine lo è?

sarà che neanche la mia anima ha un prezzo?

sarà che invece la mia vita lo ha..ed è altissimo, perchè la vita è un bene prezioso da preservare con ogni mezzo atto a difendere in primis la propria dignità..

Sarà che poi ognuno di noi ha un concetto allargato del termine dignità?

sarà tutto ciò che vuoi..però, partendo dal presupposto che io non possa (scusando la volgarità) scoparmi ogni uomo che mi attrae fisicamente..

La mia massima è partire a monte d'un'attrazione fisica scontanta (senza della quale non accetterei neanche un invito a cena)...dalla scoperta dell'anima..delle attitudini che uniscono la mia persona a quella del mio ipotetico amante..

Così facendo, la mia timidezza, tra un sorso e l'altro abbassa le sue difese e nel momento giusto si passo al passaggio successivo...scoperta del corpo..

è facile da spiegare ed anche d'attuare sai?

magari in una delle tante serate spese insieme, mentre sorseggi la solita birra, tiro via la bottiglia e ci scappa il primo bacio..poi, da cosa nasce cosa mio caro e si finisce in paradiso...

ciao

anonimo ha detto...

sarà pure che ha ragione a woman a dire che tu a man hai scarsa pazienza con le donne..

Non siamo mica erbacce da tirare via dalla terra violentemente..Una rosa basta semplicemente saperla sfiorare..toccare delicatamente le corde giuste e poi, stringerla in un pugno con un guanto di seta..

Il suo profumo potrebbe darti un pò alla testa lo ammetto..ma in compenso il tuo desiderio sarebbe finalmente realizzato..

Basta solo cercalo utilizzando il metodo giusto..mica tutte le donne si conquistano in egual modo?

Allora a man facciamo pratica?

quando e come vuoi.

anonimo ha detto...

Quando due anime gemelle s'incontrano a man E' PER SEMPRE..non c'è corpo che possa separare ciò che Dio ha UNITO...

Non si tratta di lasciare una traccia..bensì di considerare il resto solo parte d'un contorno necessario per continuare a vivere..

Ma c'è differenza tra vivere e sopravvivere..mi chiedo spesso perchè continuare a curarsi con antidolorifici alternativi, se ben consapevoli del fatto che ,la medicina giusta c'è, esiste, a pochi centimetri da noi..

Orgoglio? cretino.

AWomanAMan ha detto...

Ci sono molte nominalizzazioni

La teoria dice che non ci capiremo mai, perche' intuisco che la mia mappa sia molto diversa dalla tua

Coa vuol dire dignita'? Come la spiegheresti a Carletto che, a quattro anni ti fa quella domanda?

Scopare un uomo che ti attrae e' bene? e' male? Perche'? Cosa succede se succede? E' obbligatorioscopare tutti? E' vietato? perche'?



Non mi interessa conquistare altre donne, A-Woman e' al centro del mio eros. Viceversa, vorrei giocare con altre donne e altri uomini, andare sull'uscio della loro vita, visto che sentimenti e resto non si possono staccare come fossero una prolunga. Ma non e' la conquista di altri cuori menti idee parole che mi interessa. E' come se passassi per un giardino, o un prato, non devi cogliere i fiori e portarteli a casa, opuoi chinarti, apprezzarne il profumo, sfiorarne le foglie...



> Quando due anime gemelle s'incontrano a man E' PER SEMPRE.

> non c'è corpo che possa separare ciò che Dio ha UNITO...



Anonimo, siamo tornati al catechismo per adulti della parrocchia dei santi pietro e paolo della domenica pomeriggio?

Questa e' la risposta polemica.

Se pensi che tu possa avvicianrti al per sempre, devi abolirlo. Se lo pensi, ti ostini, svanisce.

Capisci?

Il per sempre puo' forse essere realizzato solo nella liberta'. E' questa seconda meta' che manca al catechismo, dalla tivvi', in codeste crape che vi ritrovate.

Il per sempre puo' essere una galera dove sei reclusa e dalla quale vorresti fuggire, per sempre... appunto >>:>

oppure c'e' il tuo nido, la tua tana col focolare dove condividi molte cose importanti colle persone che hai a cuore a mente, a pancia, nelle parole.

Esci, vai, torni, perche' sai che sei libero di scegliere cio' che ami, di trovare conferma in qualche vacanza o gita fuori porta, insieme? da solo? non so, dipende, comunque scopri panorami nuovi e poi torni corroborato a vivere, torni per scelta a cio' a cui tieni.

Se rimuovi la liberta', questa seconda parte, stai facendo morale, sei al catechismo, sei suor Ornella, capisci? La realta' e' la vita e sempre duale.

Bisogna abbracciare il paradosso, per vivere bene e trascendere, capisci?

anonimo ha detto...

Capisco a man.che tu vuoi tutto e non sei disposto in cambio a dare nulla..

Capisco pure che vivi una condizione nella quale è difficile muoversi senza procurare danni..

Ma capisco pure che il tuo modo d'intendere la vita e di vivere i sentimenti è diametralmente opposto dal mio..

Diversamente non potrebbe essere, perchè tu hai scambiato la tua compagna per la tua mamma..

Ma, credo sia pure giusto prima provare e poi scegliere..

Hai due macchine a man..

La seconda è ancora da provare..provala allora e poi ne riparliamo..

Alla fine potrà trattarsi d'una gita, d'una vacanza soggiorno

oppure d'un viaggio senza ritorno..

Chissà..solo vivendolo si scoprirà...

Aggiungiamo all'anima il giusto corpo senza regole dettate dal sacro impero di mezzo..e poi aman ne riparliamo..ok?

anonimo ha detto...

Ma questa volta per favore..stacca il telefonino..al fine d'evitare d'inibire pure il desiderio.. sempre oculatamente controllato dal "Grande fratello"..

Se credi d'aver vissuto la cosa in piena libertà..e se credi d'aver offerto realmente a te stesso l'opportunità di capirci qualcosa così facendo..avendo sempre sul collo il fiato di chi non si rassegna, di chi ti getta il peso delle tue responsabilità..

Allora non parliamo più nè d'amore nè di vera libertà...

Devi prima di provare staccare per un pò da tutto il resto..

Poi provare in piena libertà

E poi decidere se ritornare..

Ti chiedo solo questo..d'essere almeno onesto con te stesso per non falsare il risultato..

Bacibà

AWomanAMan ha detto...

> Diversamente non potrebbe essere, perchè tu hai scambiato

> la tua compagna per la tua mamma...



Osservazione precisa ma... nell'ordine delle cose. Grazie per avermelo ricordato.



Partecipando personalmente e anche guidando seminari per uomini, ho ricontrato che tutti gli uomini, in un modo o nell'altro, devono affrontare le loro relazioni con la madre affettiva e con la figura universale di madre. [...]



Thomas Trobe - Krishnananda

A tu per tu con la paura

Un percorso d'amore attraverso le relazioni dalla co-dipendenza alla libertà

Feltrinelli

p. 206 - 207

sibelbride ha detto...

Siamo addirittura molto lontani dall'epoca in cui Pannella, all'incursione di Cicciolina in Parlamento elegantemente proclamò: avete voluto la merda e adesso sentiteve la puzza.

Ci pareva l'ultima avanguardia dell'osare, ora è preistoria, e se è possibile, Cicciolina la ricordo con tenerezza. Sta scema militante in calendari e assurta con merito in culinaria produce pure decreti.

Bah.

Baci, guys.

i love u;)*

anonimo ha detto...

Se taluno (munito di cervello e non di certo interdetto) decidesse di far entrare in casa sua una piccola bestiolina, certo non verrebbe quì a chiederci il permesso...(?)

Sarebbe affar suo se la notte i liquami della creatura in questione oleassero ben benino tutto l'ambiente e se il padrone nella leggiadra fragranza rievocherebbe tutto il piacere di viver bene anche all'interno d'una stalla..(che forse nostro Signore avesse scelto di nascere in un castello?)

Sarebbe affar suo e della sua piccola bestiolina che non decreterà sentenza alcuna se non quella di chiudere fuori dalla porta la restante parte della gente (non bestiolina) ma gretta e rozza da suscitare nel sè l'istinto di pelle d'oca..Tra cicciolina e Moana Pozzi onestamente non saprei chi buttar fuori per prima..a differenza non avrei alcun dubbio terrei con me la bestiolina..

Giorno....

AWomanAMan ha detto...

x sibelbride:

I radicali mi sono sempre piaciuto per come hanno scardinato il comune senso della scemenza colle loro provocazioni. Queste sono persone di plastica, di un partito di plastica, la qualità è quella mediasetica, del commercialume che li ha prodotti.

Baci a te.