lunedì 7 agosto 2006

Xtc - 1


C'è una manciata di minuti, intorno a cui è girato il nostro mondo, per questi due giorni.

In quella stanzetta "solo per coppie", una delle molte in quel posto.

La pressione si era fatta insopportabile: dopo un vagolare lungo, estenuante, a vedere, a capire, a cercare la situazione, eravamo finiti in quella camera dove le configurazioni variabili di sei o sette coppie, con carni a contatto e arabeschi di braccia, di membra e membri, di curve, le voglie, ci avevano catturato.



Ad un certo punto ti sei fiondato su quella.



Girano le parole di AWoman, girano girano nella testa.

Eppure era lei che aveva dato segni di noja, di frustrazione. Un po' di stanchezza, un po'  il tergiversare emotivo, un po' il fatto che "se a voi uomini piace guardare, noi preferiamo sentire" erano emersi. AMan aveva capito, rotto le acque di quel parto.

Eravamo seduti, sul bordo di quel lettone, aveva inizato a scoprirle le spalle, spalline di seta nere accompagnate a metà braccia, baci sulla nuca, sulle spalle. Accanto a due coppie che si prendevano, si baciavano in croce, si toccavano ad x. UnUomo si era già spogliato, anche per la temperatura, in quella serra caldo umida di voglie indicibili e loro realizzazioni. E ad un certo punto avvenne. La rottura della stasi.

Prese le sue mani, le sue labbra e iniziò a suggere seni e capezzoli di quella donna, a carezzarle seni, pelle, capelli.

E il suo maschio, sensori attivi, immediatamente colse la "solitudine" temporanea di AWoman, la strinse a se.



Angoscia, ebbrezza, ammirazione. Non so, AWoman. Era quel esattamente quel mix. Il mio Amore tra le braccia di un altro.



E quel maschio, il maschio di lei, riccioli lunghi neri, iniziò a baciarmi, mi tolse il vestito, mi toccò ovunque. Stringeva, mi ha baciata, profondamente, sulla bocca, nella bocca. Mi toccava ovunque. Nuda, nelle sue braccia, nella sua pelle. Ti vedevo sotto. Ero combattuta. Mi piaceva. Si, mi piaceva molto, lo sai che sono di meno parole io. Già questo, sai che è una confessione estrema. Ti vedevo lì sotto.

Mi ha dato fastidio, quando l'hai leccata. E non sapevo, non sapevo più, mi sentivo due, due cose che mi tiravano l'anima.



Abbiamo perso la cognizione del tempo. Ci siamo accorti che un paio di coppie avevano finito, altre erano erano entrate. Ed eravamo ancora lì. AWoman appaccicata, aggrovigliata in quel corpo di maschio, AMan, disteso su di lei, le mani in lei.

4 commenti:

fujiko.none ha detto...

Spero sia solo un passo in più sul cammino senza limiti della vostra splendida e specialissima storia.

Un saluto :-)

unoGiostra ha detto...


bastardelli, in un colpo solo ci avete superati... noi ci siam fatti toccare solo da occhi fino a questo punto...



:-)

giostra

AWomanAMan ha detto...

x fujiko.none:

Ohibò, che piacere quado ti fai leggere :)



x unoGiostra:

codesto genere di competizioni... ci garbano assai!

blualessandro ha detto...

Avevo perso il passaggio del battesimo di fuoco...

Passato questo ferragosto (impegnato nella progettazione di una campagna pubblicitaria dell'ultima ora) mi sa che devo tornare da voi e rileggere da dove avevo lasciato...



: )



Buon weekend





Alessandro