mercoledì 6 maggio 2009

Benefattrici

In Oltre me..., nuovo diario di Zuzulì ho letto una cosa interessante sulla prostituzione per disabili e minorati ed una sua saggia conclusione. Viene citato un articolo di Repubblica, su Marien, prostituta a Barcellona, che lavora con queste persone. Effetti benefici e benessere per molte di esse (ne hanno bisogno più di altre) e anche  molti insulti da parte di piccole menti scadenti (mi piace molto l'epiteto di Krishnamurti). Ovviamente se l'eros è tabù, l'eros per minorati lo è ancor più.

Un caro amico mio (di origine siciliana) ha un figlio adottato e un po'  autistico con limiti mentali evidenti (è abbastanza ossessivo e non sono poche le volte che mi ha chiesto di dargli A-Woman, ormai chiede ad ogni uomo se può prestargli o stare con moglie, fidanzata, figlia o sorella). Ormai è un uomo, ha la forza e le pulsioni di un maschio adulto ed è veramente dura con l'altro sesso perché è una frana, ha un approccio antiseduttivo con le femmine. Un paio di settimane fa era così teso che ha tentato di menare i genitori (sono riuscito a fermarlo, durante l'aggressione a sua madre). Secondo me un chiavaggio regolare e sedativo e "drenante" con una benefattrice sarebbe da sperimentare (c'è da considerare anche il rischio che l'ormone, più che placarsi, aumenti).

In ogni caso, questo sarebbe uno dei servizi (e terapie) etici ai quali pensare, in una società evoluta. Considerato questo governo di plastica il suo operato di male in peggio, e le carfagnate atte a combattere la prostituzione che si aggiungono al resto del PattumeDelleLibertà, direi che stiamo andando.... in senso opposto.

Altro che pie ancelle della carità, ci vogliono le porche sorelle della sensualità.

74 commenti:

Ochetta ha detto...

AMan, brutt'affare le carfagnate!

AWomanAMan ha detto...

ex commento n° 1

> Sono argomenti mio caro che non piacciono a tutti. [...]

Commento rimosso su richiesta dell'aut(o)r(ic)e



x Ochetta:

Le piccole menti ottuscadenti non abbondano solo in Italia, a quanto pare. Noi ciabbiamo la carfagnavelina ma in Spagna hanno pure la loro monnezza.

paraculando ha detto...

Bel blog almeno unico nel suo genere;)

AWomanAMan ha detto...

x paraculando:

Eh!?

paraculando ha detto...

Nel senso che non è solo sesso. Sentimenti e sesso visti da un 'altra angolazione...

anonimo ha detto...

Non riesco ad entrare loggata.



Grazie per la citazione...E' un argomento che sento molto. Non bisognerebbe fare finta che il problema non esista.



Zuli

orax ha detto...

che cazzo di post, la prostituzione per minorati, perdonatemi, ma questa proprio non ci voleva

AWomanAMan ha detto...

x utente anonimo (Zuli):

Infatti.



x orax:

Scuzi, ma non ho capito perché non ci vuole.

Sono un po' duro di comprendonio e forse ignoro altre possibili soluzioni. Se vuoi aiutarmi a capire farai cosa gradita.

anonimo ha detto...

Chi è sfortunato e per giunta non ha la possibilità economica, come deve fare?

Aspettare tempi migliori..La situazione economica migliora, si mandana a fanculo le racchie..e si vive la vita come dev'essere..

Semplice no?

Non ti sta bene l'infermiera ed il minorato?

Mia cara, allora cambia registro ed anche blog..

Oppure fai una cosa..Lascialo in pace, considerato che, minorati e prostitute camminano a braccetto..

Nella munnizza tu che ci fai?

Oppure, cerca di dividerli, vediamo se ti riesce di separare ciò che Dio ha evidentemente unito..

Vuoi i soldi..tienili e FOTTITI

anonimo ha detto...

x Orax



Dovresti argomentare come minimo. Minorati? Innanzitutto i disabili non sono sempre minorati. C'è gente cieca, sulla sedia a rotelle e tanto altro. Compreso quelli che tu chiami minorati.

Non hanno diritto al sesso e all'amore? E perchè tu dovresti e loro no? Sono così incazzata ora da non poter dire altro e forse è meglio!



ZuZuli

orax ha detto...

sono contro la prostituzione a prescindere, svilisce le donne e non può essere di certo definito un servizio. inoltre, da come scrivi, dai per scontato che chi ha degli handicap di qualsiasi tipo non può permettersi dei rapporti normali e questo svilisce ancora di più. etichettami come vuoi.

orax ha detto...

ps: facile essere a favore di queste cose se nel tuo immaginario la prostituta assomiglia alla foto che hai postato...non sono così credimi e di certo hanno tutto tranne che quel sorrisone

anonimo ha detto...

Perchè tu andresti con uno psicolabile? Ma dove vivi, nel Paese di Alice? Certo ci sono disabili che incontrano l'amore ed è molto bello. E chi non ci riesce deve farsi seghe per tutta la vita? Ma come ragioni?



Zuli

anonimo ha detto...

Ci sono escort che lo fanno per libera scelta, per guadagno facile o perchè gli piace . Non esistono solo donne sfruttate. Mi sa che il tuo raggio di azione è limitato sull'argomento!

Zuli

ZuZuli ha detto...

Sono riuscita a loggarmi.

Dopo si leggeranno i miei vari commenti...ad ogni modo mi scuso per la veemenza se c'è stata. Ma trovo di pessimo gusto offendere senza argomentare e chi non vive al di là del proprio naso. Il diritto all'amore e al sesso è Sacrosanto per tutti!

E sfatiamo anche il mito delle prostitute costrette a battare. Si, ce ne sono tante , ma tante scelgono di fare le escort, per guadagnare soldi e tanti e facili. Una minoranza lo fa pure per soddisfaRE LIBIDINI diciamo accentuate. Non vedo perchè un disabile non dovrebbe trovare piacere come tutti i comuni mortali.

Facile come dice Oraz che dovrebbero trovare l'amore. Di chi? Di chi già li ha etichettati come minorati?

orax ha detto...

punto, son d'accordo con te: dare prostituzione invece che amore significa non considerare degne queste persone ma dare solo briciole

ZuZuli ha detto...

Ci sono impulsi da soddisfare cara Oraz... che purtroppo solo un prostituta assolverebbe con una persona con limiti cognitivi e non. Ma a te sfugge tutto questo.

orax ha detto...

presumi che queste persone siano irrecuperabili, questo è il problema. io no. troppo antica? io credo veramente che lo siano e pensare che farli scopare possa attenuare la loro malattia, allora questo vuol dire non voler affrontare il problema alla radice. vuol dire considerarli dei poverini. si parla di gente con problemi a cui una scopata non risolverebbe nulla.

anonimo ha detto...

Se tali persone non si considerassero "degne"..si andrebbe a cercare ciò che si vuole in altro, decisamente ritenuto "Degno"..

Se un uomo finisce tra le braccia d'una Prostituta.mi chiedo quanto POVERA possa essere la sua VITA, per finire così in basso..

Un uomo o una donna appagato/a, non hanno bisogno delle briciole, rinunciarvi è semplice,soprattutto se ne è in gioco il Buon nome, la stessa reputazione o dignità..

Allora, che dire? o non sono "Prostitute"

oppure, sono Prostitute e dunque chi decide di abbassarsi andandoci non gode d'una dignità "SUPERIORE".

Che ci piaccia o meno, questa è la realtà..

orax ha detto...

bisognerebbe spendere energie a recuperarli , questo si. fa bene a noi pensare che il sesso a pagamento sia una soluzione, solo a noi. non me l vedo proprio un autistico a scopare. l'autismo è una malattia che porta all'isolamento. e con questo passo e chiudo, lasciamo le soluzioni a chi se ne intende, adios

ZuZuli ha detto...

Guarda mi rendo conto che non conosci gli argomenti e che sei in buona fede. Spero.

Tempo fa ho conosciuto un ragazzo...che per una serie di vicissitudini, non ha potuto avere la prima cotta , la prima esperienza nulla. Aveva trascorso la sua adolescenza e infanzia negli Ospedali a combattere con un tumore. Tumore poi vinto. Si sentiva però incapace di avvicinarsi all'altro sesso. E nessuna ragazza andava oltre la sua timidezza ...Un giorno per mancanza d'amore ha deciso di togliersi la vita. Sai cosa ha lasciato scritto? Avessi almeno scopato una volta!!!!!!!!!!!

ZuZuli ha detto...

Mi scuso per gli errori...sono al buio senza luce e non vedo dove pigio:)

anonimo ha detto...

Io davvero non capisco questo battibeccare che senso abbia.

Intanto la prostituzione è un fenomeno del tutto naturale, è sempre esistito e sempre esisterà. Certo la cosa importante è che sia una libera scelta e non una costrizione.

Detto questo, non posso che essere d'accordo con Orax.

In primo luogo perchè chi è autistico difficilmente riesce ad avere una visione della realtà tale da permettergli di avere rapporti sessuali e già questo lascia perplessi.

Siamo sicuri aman che il figlio del tuo amico sia autistico? Non è che si tratta di una forma di rhandicap mentale?

E poi, è vero che pensare che l'unico modo che abbia una persona handicappata di avere rapporti sessuali sia quello a pagamento, sia a mio avviso, una bella ipocrisia. Come a dire 'tutti abbiamo diritto al sesso', anche i più sfortunati, perchè sono come noi 'normali' però per loro solo sesso a pagamento.

Eh, no! Così è semplicistico e anche ipocrita. Tra l'altro non so se qualcuno si è letto l'articolo di repubblica cui il post fa riferimento, ma si dice che la escort spagnola si fa pagare la bellezza di 200 euro per un rapporto con un diversamente abile.

Una tariffa che credo sia almeno 4 volte quella corrente per una normale prostituta [e per favore non chiedetemi come faccio a saperlo ;) ]. Anche qui vedo una bella ipocrisia da parte della prostituta spagnola, perchè lungi dal fare un servizio sociale o un'opera pia si vanta di quello che si è potuta comprare. Più che altro bisogna notarne il cinismo. Anche perchè non è l'unica prostituta che va con degli handicappati, quindi non venisse a raccontarci di essere una specie di madre teresa di calcutta, lei che si approfitta del bisogno. Tra l'altro, sarebbe da chiedersi se farebbe pagare la stessa tariffa anche ad un 'sano'.

Detto questo, una tiratina di orecchi anche al padrone di casa: quando si affrontano argomenti del genere occorre un minimo di sobrietà e la scelta accurata del linguaggio se non si rischia di ingenerare il sospetto che si voglia solo fare sensazionalismo. E non mi riferisco solo alle parole, ma al lessico in senso più ampio, in questo caso la foto scelta. Mi sembra di aver capito che volesse essere spiritosa, ma così com'è in questo contesto appare offensiva per le prostitute, per gli handicappati e per chi legge.

ducittu ha detto...

@orax

Scusa eh...



Ma recuperare di che?



Se una persona ha un handicap fisico o mentale

non c'è niente da recuperare.



È in quel modo e basta.

E per come è va accettata.



Non va "normalizzata".



Una disabilità, non è il colore dei capelli che "correggi" con una tinta. Una miopia che correggi con degli occhiali, o con delle lenti a contatto. Una sordità che riduci con l'apparecchio acustico.



Una disabilità è qualcosa che fa parte della persona che sfortunatamente per lei la porta.



Alcune possono essere mitigate. Altre curate.



Ma per altre non c'è nulla da fare.



E il disabile ha tutto il diritto ad essere disabile, e a non essere "recuperato" o "normalizzato".



E dato che anche un disabile è un essere umano, con tutti i suoi bisogni, i suoi istinti, le sue sensazioni, e la sua vita, ha diritto come tutti a poter soddisfare questi suoi bisogni, questi suoi istinti, e a vivere la propria vita.



Certo sarebbe bello se il principe azzurro scendesse dal cavallo, e prendesse per mano la povera cenerentola paraplegica (o altro, non voglio fare qui esempi), la baciasse, e questa come per incanto venisse "normalizzata" dalla fata madrina e cominciasse a camminare.



Purtroppo però il mondo reale, è più bastardo.



Sarebbe ora di aprire gli occhi, e cominciare a viverci in questo mondo reale.

anonimo ha detto...

@ ducittu



Certo il modo reale...

però pensare che per chi ha un handicap fisico o mentale l'unica possibilità di fare sesso sia a pagamento.

E poi caro il mio ducittu, da quando i qua siamo diventati tutti così altruisti e sensibili nei confronti dell'handicap? Nessuno rispetta i parcheggi riservati, nessuno si preoccupa delle barriere architettoniche e ora di punto in bianco tutti che hanno a cuore la situazione dei disabili.

La verità è che certi argomenti andrebbero affrontati con un minimo di serietà e di coerenza, non mettendo la foto dell'infermierina che ridicolizza il problema.

anonimo ha detto...

La verità è, che il mondo è bello perchè è vario..

C'è chi può scopare solo pagando, e chi può permettersi di farlo..

C'è chi scopa per amore, o per mero piacere in via del tutto gratis..

C'è chi pagarebbe oro di cui dispone pur di essere scopata, ma essendo un cesso non la si vorrebbe neanche REGALATA..

C'è chi lavora gratuitamente ed ama sinceramente e che per facce di cazzo non ha mai chiesto niente, e che si VANTA, d'essersi potuta permettere con sudore ed i costanti sacrifici di famiglia, anche dei lussi, di tanto in tanto..

Che volete farci, è la vita..

A volte BASTARDA..

A volte generosa...

Bisogna prenderla per come viene senza altra domande d'aggiungere..

Il Malox aiuta sempre, intendo, a sanare l'acidità di stomaco s'intende..Smile..

anonimo ha detto...

Parlare di benefattrice, riguardo ad una prostituta che per andare con un handicappato si fa pagare 4 volte la prestazione con un "normale" mi sembra azzardato.

Se mai approfitatrice. E poi al paese mio prostitute che vanni anche con sordi muti ciechi dementi ci sono sempre state, e a prezzi popolari.

Quella prostituta è doppiamente ipocrita: primo si fa pagare di più, secondo lo fa anche passare come una missione.

miaperfidia ha detto...

w la Madonna dei Pompini

miaperfidia ha detto...

@tutta la diatriba di cui sopra sulla prostituzione una citazione veloce e SACRA e SANTA:



La chiamavano bocca di rosa

metteva l'amore, metteva l'amore,

la chiamavano bocca di rosa

metteva l'amore sopra ogni cosa.

FABER



andrei piano col giudicare dal piedistallo cos'è amore cosa no cosa è bene cosa è male.

suvvia.

è il mestiere più vecchio del mondo.

diobono ci sarà un motivo.

un motivo che c'entra ANCHE con l'Amore.



tutta la faccenda dello sfruttamento è chiaramente un'altro argomento, ma non mi pareva propriamente quello del post.



bah.

anonimo ha detto...

Scusami aman, hai ragione. Ho riletto l'articolo. In realtà la prostituta spagnola è una benefattrice, però solo con i portatori di handicap che abbiano un sostanzioso contoin banca.

Babi70 ha detto...

Per la "signora" o signorina "Trolla": vengo a conoscenza che usi il mio nome lasciando commenti qui.

Ora, premesso che commentare qui e' libero se qualcuno te lo permette, non lo e' altrettanto usare identita' altrui per scrivere le cose che pensi e sulle quali non entro nel merito.

Sei quindi gentilmente pregata di firmarti anche tu con il tuo nome o di restare anomima, visto che non vuoi dire chi sei.

Di solito sono molto piu' cattiva in questi casi ma visto che non ti conosco preferisco restare in un ambito di educazione, qualita' che sfortunatamente non appartiene ai piu' e della quale vado molto orgogliosa.

Ringrazio Aman di essersi accorto e di avermi avvisata.

Silvia

AWomanAMan ha detto...

x utente anonimo (#32):

C'è una parte di stimolo e una parte stupida, nel tuo commento.

La parte di stimolo è che dovremmo seguire i paesi evoluti, come Svizzera e paesi scandinavi, nei quali l'assistenza sessuale fa parte dei servizi sanitari e per il benessere erogati dal sistema sanitario nazionale.

La parte stupida è che la tua ironia scadente non se la prende con dentisti e urologi e agopuntori che percepiscono un sacco di euri per la loro opera.

Del resto, non mi stupisco, i moralisti sono, per definizione, menti scadenti.



x Babi70:

Grazie Silvia.

Ora rimuoverò un po' di monnezza che la trolla ha lasciato a nome tuo.

anonimo ha detto...

Non capisco il tuo tendere subito all'offesa gratuita.

Intanto non ho capito il clamore esercitato dall'articolo di Repubblica, come se davvero la prostituta spagnola abbia fatto chissa cosa. Da che mondo è mondo chi è più sfortunato, paga per andare a prostitute, anche gli handicappati. La tipa spagnola che si fa pagare tariffe maggiorate per gli handicappati mi sembra più da biasimare che da elogiare.

Il servizio nazionale deve passare come assistenza sanitaria le prostitute? Perchè chi è handicappato non può avere rapporti sessuali normali? Allora come funziona? Se io ho una piccola disfunzione, che so, il naso strorto o mi manca un dito, allora ho diritto alla prestazione gratuita? Ma andiamo, un minimo di serietà.

paraculando ha detto...

caro anonimo/a non ho capito la tua diatriba e poco importa. Sono nuovo in questo blog. Ma di sicuro il tuo discorso riguardo la prostituzione e non è limitatissimo.

In Paesi più evoluti del nostro, l'assistenza anche sessuale è gratis. Forse tu sei asessuato o frigida o impotente e quindi ti viene difficile capire. Legalizzare la prostituzione significa: Toglierle dalla strada e far lavorare solo chi ne ha realmente voglia o ti sfugge e sfugge ai bigotti , fette di prosciutto come te?

paraculando ha detto...

Ah e non venire più nel mio blog a sparlare di chicchessia! So decidere da me caro anonimo. E poi da uno/a che parla di moralità e poi va in giro a fare la comare non ho nulla da apprendere!

anonimo ha detto...

Infatti aman, stiamo dicendo la stessa cosa: anche i minorati hanno bisogno di sesso. Ho detto forse il contrario?

Ma incensare la prostituta spagnola, che lo fa solo con handicappati, vantandosene è a mio avviso ipocrisia; se infatti i minorati sono come le persone "normali", allora non c'è nessuna differenza, perchè quella santificazione della prostituta?

Per il resto, io trovo difficlmente attuabile un servizio di prostituzione a carico del servizio sanitario. Se davvero in altri paesi c'è andrebbe studiato attentamente, se no resta a livello di leggenda metropolitana.

Vogliamo parlare di come sarebbe attuato questo servizio? Chi sarebbe preposto a giudicare chi ne ha bisogno? Secondo quali criteri?

E i malati psichici? Tutti hanno diritto? Anche chi è violento?

E poi è sempre più difficile definire chi è malato bisognoso: se no arriviamo al paradosso, che chi è un po' sfigato con le donne si dice depresso e via, si rivolge al medico per la prescrizione.

In linea teorica le cose che dici hanno un senso, quanto a metterle in pratica è un'altra cosa.

AWomanAMan ha detto...

Se la prostituta spagnola fa bene, è ecologica, io la incenso nel momento in cui i bigotti la insultano e tentano di fermarne l'operato.

Io ritengo che ella debab poter esercitare come gradisce la sua professione, non ci sarebbe alcun bosogno di parlarne se ciò fosse possibile. Mi sono mai messo a discutere di ostetriche o estetisti, qui, dandono giudizi?

No santificazione, no demonizzazione.

Questo a regime. Ora, in questa società dell'incultura sessuale, prima è necessario opporsi radicalmente all'ottusità perbenista e scema, poi si passa al sistema a regime in cui le lavoraatrici del sesso sono lavoratrici, discuteremo delle parcelle, della concorrenza, del loro albo, etc come si fa per geometri, idraulici e avvocati.



Allora, io ti dico che sono contratio agli eccessi del welfare che rimbambisce e disgrega le relazioni sociali ma sono contrario anche alla sua assenza, specie in casi come questi.



Vogliamo parlare di come sarebbe attuato questo servizio? Chi sarebbe preposto a giudicare chi ne ha bisogno? Secondo quali criteri?



Andiamo a consultare i protocolli che stabiliscono i gradi di invalidità. Stessi problemi identici.

Allora, anonima, cosa facciamo? Aboliamo l'INPS perché tali protocolli sono molto lontani dalla perfezione?

Capisci che è un discorso che non sta in piedi.

Invalidità INPS sì e invalidità nella sessualità no?

Ma daaaaaai, che sciocchezza.

O nessuna o entrambe.

anonimo ha detto...

No, certo, esistono i criteri di invalidità che stabiliscono diversi gradi di disfunzionalità.

Tu sai bene che l'assistenza sanitaria è basata appunto sulla percentuale di handicap:

allora chi è handicappato al 66% ha gli stessi diriti di chi ha il 40% o il 10%?

Come stabilire chi ha diritto a cosa?

Invalidità del 5%? Allora solo una sega.

Invalidità al 15%? Pompino.



Secondo me continua a rimanere una chimera. Chi vuole fare sesso normale o handicappato paghi il giusto e uguale per tutti.

Ripeto: le prostitute sono sempre andate anche con chi non era "normale". Secondo me fare una tessere INPS per andare a prostitute è solo sottolineare la differenza tra chi è handicappato e chi no.

AWomanAMan ha detto...

Gestione dell'invalidità INPS E gestione dell'invalidità nella sessualità



oppure



Nessuna gestione dell'invalidità INPS E nessuna gestione dell'invalidità nella sessualità



Poi torniamo all'objezione che ci sono disabili o minorati che non si possono permette di pagare un'assistente sessuale.

E' giusto o no?

E' giusto o no che se tu hai le palanche vai in Svizzera a farti ingravidare con trattamento dell'embrione o ad abortire dopo il 3° mese e se non ce li hai, i denari, no!?

E' giusto?

Il sesso è quasi sempre un dispositivo, un attivatore di ragionamenti e di catene inferenziali. Questo è il tantra, sembra 'na cosa di cazzi e fiche e diventa tutto, diventa anche società e politica e azioni nel vivere, filosofia, pensiero critico ed etico.

Infatti, Tantra di van Lysebeth, una delle migliori opere sul tantra per occidentali, è per due terzi un libro di sociologia...



Ovviamente ESISTONO differenze, a livello sessuale, tra le persone e tra persone con gradi di (in)validità diversi.

Ora, non c'è cosa peggiore che negare le differenze e di idee bislacche che per non discriminare negano le differenze della realtà.



Allora,che facciamo? Neghiamo i registri elettorali perché non è giusto che chi non ha 18 anni non può votare?

Oppure aboliamo le associazioni e le leggi che gestiscono la radiofonia amatoriale perché non tutti sono radioamatori?

Mah, che ragionamenti.

anonimo ha detto...

Sinceramente non ho capito la tua risposta. Mi sembra che stessimo parlando di assistenza sessuale sanitaria gratuita per gli handicappati. Che c'entrano i radioamatori?



Non ha senso quello che dici, perchè se tu stabilisci il principio che chi è minorato, se indigente, ha diritto alla prostituzione gratuita, allora anche chi è normale e non ha una lira può accampare pretese simili.

Infatti anche chi è normale e indigente può sempre dire che lui non può permettersi le prostitute come coloro che sono normali e ricchi. Si finirebbe per avere in bustapaga il bonus prostiute.

E' un paradosso, ma almeno normali e handicappati sarebbero sullo stesso piano.

Quello che prospetti tu, di elargire un obolo ai minorati, è secondo me, un paternalismo che marca ancora di più le differenze con chi è diverso.

AWomanAMan ha detto...

Parliamo due lingue diverse.

Io dico che disabili e minorati "gravi" hanno un problema nella sessualità. come lo hanno per la deambulazione i paraplegici o nella respirazione gli asmatici.

Dunque, per queste persone è LOGICO pensare ad un intervento terapetico e di sostegno.



Tutto ciò ha ovviamente dei limiti, ma non capisco perché scagliarsi contro l'assistenza sessuale e non contro quella per invalidità nella continenza, ad esempio.

Cosa facciamo? Eliminiamo il rimborso pannoloni per coloro che hanno problema con gli sfinteri per non introdurre paternalismo e "marcare" le differenze?

Ma 'ste differenze esistono o no?

Se mi dici che non esistono stai dicendo il falso, stai facendo ideologia, 'na sorta di stupido egualitarismo

Se mi dici che esistono allora fai mente locale su caratteristiche (problemi compresi) e su come gestirle per il benvivere e ben-essere.



Le pensioni di invalidità sono un obolo per minorati?

Forse anche.

Cosa facciamo? Le aboliamo?

E' ovvio che anche gli oboli comportano problemi (di ciechi al 90% o totali che guidano sono ricche le cronache italiane). Abolirli? Mah, a naso direi che si creerebbero più problemi.

No!?

unaclava ha detto...

Amen, un consiglio, lascia scorrere le cose, lascia che loro discutano di cose tra femmine...loro sono così. Tu tieniti fuori, anzi rielabora... Dico la mia sulla prostituzione, chi la vuol dare la dia pure é roba loro, basta che paghino le tasse. Il guaio sono li "masculi" che le inseguono (le prostitute). Diverso é per i portatori di handicap, hanno diritto quanto noi e gli animali a vivere sia il sesso quanto l'amore comunque e qualunque sia il modo di procurarglielo.

phederpher ha detto...

Se vuoi c'è sempre Suor Bernarda leader delle CLARISE DEFLORATE... sono sorelle molto pye & divote... :))

anonimo ha detto...

Così, a occhio,preferirei l'assistenza per comprare i pannoloni, piuttosto che quella per le prostitute.

Ma mi rendo conto che sono gusti personali, c'è chi preferisce non farsela addosso e chi invece andare con le donnine. Sono scelte molto individuali.

Se partiamo col principio che avere un rapporto sessuale al giorno, al mese, all'anno è un diritto che deve essere fornito dallo Stato, allora ne hanno dirito anche i normali. Vado dal dottore e dico: 'sono 3 mesi che non faccio l'amore, che vogliamo fare? Mi fa la prescrizione per un viaggetto a Cuba?'

Perchè allora se di diritto fondamentale dell'individuo si tratta, allora deve essere garantito anche agli anziani. Mi sembra giusto che anche coloro che nella terza età vogliono fare sesso abbiano un aiuto dall'INPS. Giusto?

E allora perchè, se di diritto si tratta, non estendere la cosa anche ai 18 enni brufolosi che non battono chiodo? Anche loro hanno diritto a godere. E così via.

Certo che così si risolve in un solo colpo la disoccupazione e l'astinenza sessuale delle minoranze.

anonimo ha detto...

si ....una società realmente evoluta deve tentare di risolvere anche queste problematiche!gerry

Baffobp ha detto...

She's a poor man's rich girl

and she'll do it for a song.

She's a rich man stealer

but her favour's good and strong:

She's the Robin Hood of Highgate

helps the poor man get along.



Jethro Tull



Per cambiare un po' le citazioni musicali

paraculando ha detto...

Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. Mi meraviglio che almeno qui si argomentino tali cose. Di solito si crea il deserto. Certi discorsi portano a pensare e non tutti vogliono spremere le meningi. E trovo riduttivo che UnaClava seppur scherzosamente, liquidi la cosa come cose da femmine!

unaclava ha detto...

X paraculando, ma siii, il web, viviamolo come evento di scambio culturale, emotivo, emozionale, ma con le dovute distanze e con un pizzico di furbizia rispeto alle cose reali...io penso sempre che il virtuale sia un gioco di ruoli per persone capaci ad essere autoironici con rispetto per il prossimo; per questo frequento questo blog, perché sà e fà stare al mondo a modo proprio, te capì? eros paraculando,ahahah

paraculando ha detto...

Usi eccitanti Eros o sei così di tuo?:)

unaclava ha detto...

X paraculando, sono così di mio, di tuo, di loro,ahahah...va bene così?

anonimo ha detto...

Non credo che aman abbia detto ciò che ha detto per "pararsi er culo"..

E' la sacrosanta Verità..

Un uomo ed una donna s'incontrano

si piacciono

decidono il da fare..o non fare

se fare

ed anche come farlo..

Il piacere è reciproco signori e signore..

Non si tratta nè di bocchini (scusate la volagarità)

(Nè di masturbazione anale)

Per tutti i curiosi..

All'interno di questo rapporto c'è uno scambio intensissimo di piacere..

Si dà e si riceve..

E credo che, tantissime donne, pagherebbero per ricevere un appagamento simile..ad averceli i soldi per pagare..

La segretaria dello studio presso cui collaboro, sono anni che si sottopone a fronte di esosi pagamenti a "fisoterapia" e gli effetti di certo non sono gli stessi..

Dunque che dire?

Buon benessere a tutti...e, per concludere..se volete un consiglio: Fare l'amore fa bene all'amore e dunque alla vita..Concentratevi più sul vostro piacere e meno sulle chiacchiere da "borgata" che vi renderà di per certo più saggi e meno "comari"..

Poi, si sa, finchè c'è gusto non c'è perdenza..e quì chi sta perdendo tempo è solo chi si avvelena guardando da dietro il vetro, annaspando per tutto il tempo..

Altro che minorato..io me lo sposerei aggiungendo tanto altro e di più..Per il momento non possiamo che accontantarci di quello che può offrirci..

Certo non è molto, ma posso garantirvi che non è poco..se aggiungesse qualche bacetto,sarebbe PERFETTO...ciao ciao

AWomanAMan ha detto...

x paraculando:

> Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire.

Ecco, null'altro da aggiungere



x unaclava:

C'è anche l'autoironia. Ma c'è la provocazione, sostenere punti di osservazione radicalmente diversi, il sarcasmo, la lotta verbale...

L'ironia è tra piùomeno pari. 'nzomma, non puoi certo andare ad arginare gli ultras che stanno sfasciando un treno con il manuale delle battute di Ridolini...



x utente anonimo (#55):

Mah

kaliuga ha detto...

Quello che tu dici del figlio del tuo amico e' quello che succede a gran parte degli uomini considerati normali.

AWomanAMan ha detto...

Noto una vena di ... misandria, kaliuga.

Farsi la doccia non è la stessa cosa che un battesimo, anche se in entrambi i casi scorre dell'acqua sul corpo.

Babi70 ha detto...

Mi permetto di intervenire nella diatriba con "cognizione di causa". C'e' stato un periodo difficile della mia vita in cui mi sono trovata a dovere fare sesso per soldi per arrivare a fine mese. Chiedevo una cifra che a me sembrava giusta, ed ho incontrato un paio di persone con handicap. A loro ho chiesto esattamente come agli altri. A parte la loro disabilita' (uno era in carrozzella ma sapeva gestirsi e uno er anon vedende) erano in tutto e per tutto uomini come gli altri.

A volta l'handicap piu' grave e' nella testa delle persone coisddette "normali"...e di quelle, vi assicuro, ne ho viste molti purtroppo.

Il limite non e' nella disabilita' fisica in se' ma nei nostri limiti mentali a considerare quelle persone come le altre. Spero di aver dato un contributo utile.

anonimo ha detto...

E' quella che ho tentato di dire dall'inizio. Secondo me la prostituta spagnola non ha fatto niente di così fuori dal comune. Da sempre ci sono prostitute che si incontrano con disabili, non mi sembrava che ci fosse niente di innovativo. Per di più chiedere 200 euro perchè handicappati, fa sembrare i disabili ancora più "diversi" di quello che sono.

AWomanAMan ha detto...

Scritto male.



Non poche persone... non vogliono avere rapporti sessuali ed erotici con certi diversamente abili o con certi minorati, prostitute incluse, come testimonia Marien; interrogata a proposito della questione di questa pagina, Chiara di notte ha affermato ...

Babi70 ha detto...

Certamente concordo Aman...se una prostituta puo' scegliere e' evidente che prefersica, come qualunque donna, un uomo che le piaccia anche fisicamente...

le pulsioni inconsce legate alla soprvvivenza della specie sono comunque forti e si sa che dal punto di vista evolutivo proseguono solo i soggetti "sani e vincenti".

Fortunatamente noi non siamo animali che agiscono solo sulla base dell'istinto...nel sesso come in altro facciamo anche conisderazioni diverse.

Nel mio caso, avendo allora necessita' di tipo puramente economico non guardavo tanto l'aspetto fisico o l'handicap quando l'educazione della persona. se uno era volgare con me lo escludevo a priori anche se era esteticamente bello...ma questa e' la mia personalita'...non so se le signore di mestiere agiscano diversamente...

posso comunque comprendere che non tutte se la sentano di accompagnarsi ad un disabile...credo che in quetso caso, piu' che ragionamenti evolutivi di tipo darwiniano subetri una specie di "pieta'" per una persona piu' sfortunata, non tutte se la sentono di fare le crocerossine...e va bene cosi'.

Per esperienza posso dirti di aver purtroppo incontrato persone davvero disgustose e non per limiti fisici limiti fisici o di handicap....anche se quetsi ultimi sono piu' evidenti all'occhio.

Ciao

:)

UnUomoInCammino ha detto...

In qualche modo ciò conferma che si tratta di casi limite che devono essere gestiti con procedure limite.



Mi permetto di sottolineare una cosa: la pietà ed erotismo sono due tra le cose più inconciliabili e mutuamente incompatibili.



Prendi il tuo partner, dopo o durante una lite, a freddo, oppure ... non importa, digli/dille che sei stato con l*i per pietà.

Osserva ciò che succede.

paraculando ha detto...

Un parapleggico o un cieco, se non accompagnati, non possono nemmeno cercarsela una prostituta. Chi gli sta vicino spesso si rifiuta. Come se fosse un delitto avere dei sani desideri. Ad ogni modo, ricordate sempre, che ci sono prostitute per scelta e prostitute per costrizione. E che legalizzarle restituirebbe dignità a loro e lavorerebbero solo quelle non costrette.

Parliamoci chiaro, chi non è costretta può sempre scegliere tra lavori più umili volendo. Ma la verità ha spesso un sapore amaro.

UnUomoInCammino ha detto...

paraculando, questo è buon senso e buona logica e osservazione della realtà. Come vedi ciò scandalizza molte menti.

ZuZuli ha detto...

Caro IOnonIO...sei stato esauriente, altro che sproloquio!

Dovrebbero leggerti tutti!!!

Io una volta mi presi una cotta per un uomo senza una gamba...per me era solo un uomo e basta. Non ho mai messo dei limiti tra me e nessuno. Di sicuro non mi innamorerei di uno psicolabile, perchè oggettivamente impossibile. Questo solo per dirti che non ho barriere di nessun genere nel mio cervello.

Detto ciò, ritengo che voglia prosstutuirsi in libertà, debba essere messa in condizione di farlo a norma. Ovviamente anche pagando le tasse.

Per tutto il resto condivido ogni singola tua parola.

UnUomoInCammino ha detto...

x IoNonIo:

Commento importante.

Porto un'ulteriore provocazione: diversamente abile o minorato hanno diritto a scegliere se godere di sesso a pagamento, esattamente come le altre persone.

In quanto a pietas ed eros, ci sono due considerazioni: la Kundalini, Muladhara vuole la carnazza bbona, rifugge da persone sgradevoli brutte o con evidenti difformità (diciamo diversamente belle? per carità...) e anche la testazza simpatica e attraente.

Questo è una parte dell'eros. Le altre 5 parti dell'eros possono fornire l'energia ed il sostegno per un rapporto sentimentale ed erotico con una persona diversamente abile o minorata.

Succede anche tra le altre persone; non di rado succede che ci siano coppie in cui un adone o una venere si accompagnino ad un(a) roit* impresentabile

(ho due vicini così)

Eros figlio di Chaos non ha barriere e limiti.

Pietas = Anahata

e questo ha tempi molto più lunghi che i chakra inferiori.

Eppure...

Ci sono casi in cui tutto è possibile.

Ritorno cmq a tema: l'idea dell'assistenza/sostegno sessuale a persone con oggettivi problemi dovuti a disabilità e/o minorazione è degna ed ecologica, per il beneficio evidente che puà comportare.

E' degna perché contribuisce a far mente locale su diversità e sui modi e cultura per gestirle e governarle al meglio.

Grazie per il commento con... cognizione di causa.

La tua condizione non ti impedisce di scrivere in italiano eccellente.

Sei proprio un diversamente abile! :)



x ZuZuli:

Allora, pare che anche i vippazzi bboni e belli si separino, litighino, si mandino a cagare.

Dunque, la "bellezza" è solo una parte dell'amore, non di certo sufficiente, anche se per alcuni è necessaria.

Invidio la tua condizione di assenza completa di limiti mentali, cara.

In quanto alle condizioni di esercizio delle professioni sessuali, ovviamente si tratta di considerare donne (il 90% penso siano donne) che lo fanno per libera scelta, in genere per gli alti redditi che garantisce, alcune per unire la propria esuberanza sessuale ad un'attività che dia reddito.

Assoluta libertà ed equiparazione professionale, fiscale, previdenziale da una parte e pungo di acciaio al molibdeno per sfruttatori, papponi e magnaccia vari dall'alto.

anonimo ha detto...

Noto con piacere che l'argomento prostituzione ha assunto la veste del giorno..

Mi chiedevo, se sia possibile considerare "Prostituta" una donna che concede il beneficio delle sue grazie ad un solo uomo..

Non legalmente coniugato s'intende ma egualmente esigente..

Nello specifico costui chiede

-fedeltà

-rispetto

-solidarietà

-progetto

-costruzione d'un futuro insieme..

Però, per una escort così, io, ci metterei una firma, specie se l'homo di parte l'è BBONO con tutti gli attributi, è ricco eppure simpatico..

Che dite, pure le mogli che sposano uomini facoltosi per il gusto di farsi mantenere sono Puttane?

Eppure, molte donne l'hanno fatto..

Ovviamente garantendo l'esclusività di prestazione..

Certo, la fortuna di trovarti uno Ricco, Bono e simpatico, non capita mica tutti i giorni e quando capita, sentirsi dare della Mignotta per averlo rubato alla concorrenza, è il piccolo prezzo da pagare..

Che volete che sia...Solo un pò di noia, nulla di più..

Sera a tutti nè::

anonimo ha detto...

Aman, in riferimento al tuo commento #69 in cui rispondi a IoNonIo, ecco cosa scrivi:



"la tua condizione non ti impedisce di scrivere correttamente".



Ecco questa è una frase che nasconde una buona dose di pregiudizio; infatti non si capisce perchè IoNonIo non dovrebbe essere corretto.

E' questo che vorrei farti capire e che ha cercato di farti capire anche IoNonIo, ma evidentemente eri distratto: non puoi dire che anche i disabili devono avere gli stessi diritti degli altri e poi avere tu stesso dei pregiudizi mentali.

Il fatto aman, è che come sempre, in un mare di commenti più o meno banali, ce ne sono due o tre come quelli di Babe70 e IoNonIo che dicono qualcosa di sensato, e tu li liquidi parlando di Kaos, Kundalini e tutto quello che ti viene in mente per allungare il brodo.

Vai aman, cancella questo commento che eviti una figuraccia.



PS: e magari già che ci sei scusati con IoNonIo, magari in privato e senza sbrodolare troppo

AWomanAMan ha detto...

x utente anonimo (#70):

Alcuni pensieri irriverenti dicono che le mogli che si sposano per "sistemarsi" sono puttane il cui pagamento è rateizzato in piccole somme e a lungo termine.



x utente anonimo (#71):

Trolla, un cieco ha MOLTA più difficoltà, OVVIAMENTE, ad apprendere a leggere (formazione dei contenuti) e, inoltre, a scrivere (formazione della tecnica ed espressione / atto del scrivere).

E' osservazione della realtà.

Un cieco che scrive bene esprimendo contenuti di pregio ha superato molte più difficoltà di una persona che ci vede bene.

Non è pregiudizio, è constatazione di difficoltà. Ovvio. Una persona che sale con una gamba amputata sulla vetta della Marmolada o del Bernina, fa notizia. Pistorius fa notizia.

Trolla, hai scritto le tue sciocchezze, una volta di più.

Tu probabilmente ci vedi bene, ma non perdi occasione per esibire la tua mediocrità acrimoniosa e petulante. Piccola mentina scadente, ti difetta il senso del limite e non ti accorgi quasi mai delle stupidaggini che scrivi.

anonimo ha detto...

La Trolla è troppo presa ad impicciarsi dei cazzi altrui per accorgersi della sua mediocrità. Ma a pensarci bene, forse è troppo consapevole della sua mediocrità e allora va in giro da frustrata a rompere le gonadi. Entra nei blog altrui solo per offendere. Credo che la poverina abbia dei seri problemi a relazionarsi e viva di invidia, visto che nel suo blog ci sono i soliti quattro bavosi. E' un mio personale sospetto. Ma potrei anche sbagliarmi...ed allora resta semplicemente una trolla che non sa come trascorrere il suo tempo sputando veleno a destra e a manca. Non ho mai visto sconcludere così una persona, pur di trovare qualcosa che possa denigrare l'oggetto del suo livore, arriva a raschiare il fondo della logica.

Mi fermo qui...puoi offendere come ti pare. Una persona anonima qualsiasi cosa dica , rimane solo cacca anonima.



Zulì sloggata

anonimo ha detto...

Grazie a man..

Nelle tue continue affermazioni negazioni so a cosa ti riferisci..

Come sono perfettamente consapevole che il tuo modo di operare è il modo critico/giusto,politicamente corretto..

Perchè tu sei alla ricerca della verità..

Dal'altra parte desideri che "Caino" riceva la lezione terrena/divina per aver ucciso suo fratello..Ma pretendi che la giustizia sia per opera delle mani di quel Dio a cui spesso decidi di mostrarti "indifferente"..

Ho indossato la lettera scarlatta per amore, accettando la pena che l'opinione pubblica mi ha affibiata..

Ma non posso accettare che tu creda che una donna sia disposta a tutto questo in assenza d' Amore..Lo sapevi di già quando nel precedente tuo diario hai scritto:

"A dire basta se penso al tuo destino ricordi"?

Tu già sapevi a cosa sarei andata incontro..forse avresti voluto allontanare quel calice amaro, ma, non potevi, al contempo non volevi, al fine d'acquisire le tue certezze..

E' dura la salita, come duri sono gli anni intercorsi in assenza dell'unica presenza capace di donare ristoro alla mia anima in pena..

Senza più una casa

nè una terra all'interno della quale riconoscere la mia stessa identità..

Non so se mai un giorno finirà tutto questo, se tu riuscirai veramente a sentire tutto quel che provo dentro..

Forse, un giorno comprenderai che non avevo mentito, forse, quando le mie forze cederanno per la stanchezza e sarò convinta di non aver raggiunto il traguardo .

anonimo ha detto...

Scusa aman, ti seguo sempre con estremo interesse, però questa storia dell'anonimo incazzoso che sparge fiele proprio non la capisco.

Ma è uno o sono tanti?

E poi perchè l'hai sempre chiamato 'Trolla' e ora lo chiami 'Trollo'? Hai scoperto qualcosa? Chi è questa carogna che si nasconde nell'ombra? Vile marrano dall'invidia smisurata?

E poi vedo che anche Ziulì dice che la trolla ha un blog triste nascosto da qualche parte. Anche secondo me è vero, occorre fare una ricerca approfondita, sono convinta che con l'aiuto dei tuoipreziosi collaboratori, in primis awoman, ce la puoi fare.

AWomanAMan ha detto...

x utente anonimo (#75):

Perche' non tacere invece di scrivere vaneggiamenti complwetamente fuori tema?



x utente anonimo (#76):

Trolla, trollo... ahahh, il tuo genere e' una questione fondamenta per l'umanita', vero!?

Trolla o trollo, questo e' il problema.

Le cose petulanti e sciocche che scrivi sono indipendenti se il petulantore porta pisello o patata.

AWomanAMan ha detto...

IoNonIo.

Diciamo che il mio pensiero è: per un cieco è più difficile fare ciò che richiede ed è studiato e nel 99% dei casi esiste per i vedenti.

Scrittura e lettura sono più difficili.

Ora ci sono alcuni ausili, ma non sempre la cosa funziona.

Se tu vuoi leggere L'uomo che piantava gli alberi di Giono, o, chessò, Il maschio selvatico, di Risé e questi non sono disponibili in formato elettronico e/o braille, inizia a diventare difficile, no!?

Come dicevo sopra, Pistorius fa notizia, ha superato difficoltà.

E' un pre-giudizio?

Attenzione: io non dico che un cieco non possa fare massaggi o cantare dei Lied meglio o peggio. Spero di non avere pregiudizi e d'altra parte la cecità non comporta alcuna disabilità per queste due arti, anzi...

Penso che attività intellettuali o manuali che passano per ciò che, di norma richiede l'utilizzo della vista, presentano, generalmente, più difficoltà, non di rado rilevanti, per i ciechi.

Non è una questione di minorazione o di disabilità fisica o mentale. E' una questione di difficoltà, come si può dire? estetica (sensi) e cognitiva-comunicativa (canali di apprendimento e sensoriali chiusi).



Grazie IoNonIo.

Anche io ho alcuni pregiudizi, sicuramente, cerco di... vederci (mo mi mandi qualche accidente :) chiaro e di lavorarci sù.

(ho passato tutto sabato con un papà marocchino di un compagno di squadra di calcio di AMKid, sono molto curioso di apprendere e di comunicare con gli immigrati mussulmani, anche per smontare parte della mia emotività, non c'è nulla di meglio della conoscenza per smontare i pre-giudizi).

IoNonIo ha detto...

Aman, la tua risposta è chiara e quello che dici è vero.

Assolutamente sì, se un libro non è disponibile né in braille né in formato elettronico accessibile, un cieco è tagliato fuori. In realtà esiste una terza possibilità, un po' più surrogata ma molto interessante: esistono alcuni soggetti che producono audiolibri appositamente per i ciechi, che vengono dati in prestito come per le biblioteche. In certi casi sono letti da attori professionisti; ascoltare uno che legge non è la stessa cosa che leggere per conto proprio, ma d'altra parte la voce narrante (se legge bene) ha anche una sua potenza evocativa molto forte e coinvolgente...

Un inciso a proposito del politically correct: sono d'accordo anch'io che l'addolcimento delle parole o la creazione di tabù verbali sia una pratica abbastanza ipocrita; però il politically correct diventa importante quando non si limita a chiamare le cose con un altro nome, ma impone anche dei cambiamenti concreti, nei fatti. Per es., le direttive internazionali sulla progettazione dei siti web prevedono che vengano tenute in considerazione le esigenze di accessibilità di tutti. Ora, per un'azienda o un ente che si fa il suo sito può essere una rottura di palle dover stare a pensare a esigenze speciali di piccole minoranze che lei neanche conosce; però a me sembra una buona cosa imporre a chi detiene degli strumenti di comunicazione pubblica che questi strumenti siano accessibili a tutti: la tecnologia esiste, i mezzi esistono, quello che manca di solito sono la conoscenza, o la voglia, o la volontà di spendere i soldi necessari; e queste secondo me bisogna trovarle. Altrimenti, esistendo la tecnologia e i mezzi, diventa una scusa quella di dire che il disabile non può accedere alle risorse, a quel punto sono i non disabili che non hanno voglia di fare lo sforzo di rendere accessibile ciò che lo può essere. Chiusa parentesi.

Sacrosanto che la conoscenza è il miglior antidoto ai pregiudizi. Anche perché i pregiudizi di solito funzionano con le generalizzazioni, le categorie (i disabili, gli stranieri, i musulmani, le donne...), la conoscenza invece ha a che fare con gli individui e i casi singoli, che di solito per fortuna non si possono identificare e incasellare rigidamente in una categoria. Poi la conoscenza può anche confermare la validità di un pregiudizio, però almeno a quel punto deriverà da un'esperienza concreta...

Ciao.

anonimo ha detto...

Caro il mio Prof.è mio dovere informarti che, durante la lettura ho corretto molte cose che avrei dovuto formulare meglio ricopiando in bella il compito..Non ho avuto il tempo..L'elaborato come hai potuto ben vedere, non era assolutamente in condizioni da poter consegnare, e, se ,parametrato a tutti gli altri è pietoso nella forma, che ripeto durante la lettura ho autocorretto..Ho sbagliato solo a consegnarlo in brutta..Per il resto considerata la severità, non accadrà mai più di consegnare un elaborato meramente abbozzato...Lo vedrai con  i tuoi stessi occhi, che in italiano , presunzione a parte, ho avuto sempre una media Ottima..Tanto nell'esposizione orale quanto nello scritto.

A-Woman A-Man ha detto...

Max Ulivieri sul Fatto Quotidiano ha scritto oggi Assistenza sessuale ai disabili: è possibile in Italia?.
La questione importante della sessualità per disabili e minorati inizia finalmente ad emergere.