mercoledì 30 aprile 2008

Nuvole


Vanno

vengono

ogni tanto si fermano

e quando si fermano

sono nere come il corvo

sembra che ti guardano con malocchio


Certe volte sono bianche

e corrono

e prendono la forma dell’airone

o della pecora

o di qualche altra bestia

ma questo lo vedono meglio i bambini

che giocano a corrergli dietro per tanti metri


Certe volte ti avvisano con rumore

prima di arrivare

e la terra si trema

e gli animali si stanno zitti


Vanno

vengono

ritornano

e magari si fermano tanti giorni

che non vedi più il sole e le stelle

e ti sembra di non conoscere più

il posto dove stai


Vanno

vengono

per una vera

mille sono finte

e si mettono li tra noi e il cielo

per lasciarci soltanto una voglia di pioggia.


Le nuvole

Le Nuvole

Fabrixio De Andrè


(immagine: ferencpiller)

lunedì 28 aprile 2008

Diario di blog


Nell'ipotesi che UnaStoria sia finita, questo diario piano piano si fermerà.

Ora sono sufficientemente distaccato (e con poco tempo a disposizione per la moderazione) da ripristinare la libertà nei commenti anonimi. Vediamo se c'è ancora del sale nelle zucche in giro.

scendelacatena


27/04 08:50

AMan wrote:

Se fossi qui ti coccolerei. Come sempre. Ma dopo un po' saremmo da capo, colle mie idee "troppe", strambe a darti fastidio, ad irritarti. Non ho nessuna intenzione di rovinarti la vita. Forse meglio così.


27/04 10:11

A-Woman wrote:

A me piaci anche troppo, ma sono stanca di sentirmi dire certe cose, mi offendi, mi fai stare male con certi discorsi, non 6 mai contento, voglio un uomo con poche seghe mentali, no uno che ogni quarto di luna gli scende la catena...

sabato 26 aprile 2008

stocercandioiohosmesso

25/04 17:45

AMan wrote:

Sto cercando di capire questo vuoto. Col cuore e colla testa.


25/04 18:45

A-Woman wrote:

Io ho smesso di cercare di capire, ne ho piene le scatole di queste storie, non ti voglio più vedere.....

mercoledì 23 aprile 2008

Eros, generi e società

Ho scovato una cosa molto interessante. Una rivista che si chiama Interculture, ho tra le mani un numero su femminismo ed interculturalità, con un articolo Femminismo "sviluppista" e neocolonialismo nell'area andina; leggo, ancora una volta, cose non sapute e molto interessanti. Gli indios andini avevano un altro concetto di corpo, incompatibile con lo stato (istituzione di importazione europea) basato su efficienza, relazioni economiche, proprietarizzazione (privatizzazione) anche del corpo, reso biologico e separato, reciso dal resto del cosmo. Col risultato che poi... si arriva alla situazione attuale ovvero che in Bolivia il 20% della popolazione (le famiglie di proprietari terrieri discendenti dai colonizzatori spagnoli) detiene il 90% del territorio agricolo. Mah va!?



Sto continuando a leggere Tantra di Andre Van Lysebeth. Un trattato di... sociologia.

Spiega come gli Ariani, patriarcali, pastori, che invasero quella zona corrispondente grosso modo a parte di Pachistan e India nord occidentale, sconfissero la cultura tantrica preesistente, agricola e matriarcale, imposero il sistema delle caste e la demonizzazione di corpo ed eros per un controllo ferreo sulla società. Morale... speculativa e lucrativa. I bramini (il corpo sacerdotale, il clero, la pretaglia del tempo casta tuttora ultradominante) oltre a demonizzare il sesso erano degli sfruttatori (magnaccia, zì zì, proprio in quella accezione), prima creavano la pulsione morbosa nei maschi a causa della demonizzazione del sesso e relativa privazione, poi ci lucravano ad abundantiam.

Le devadasi (donne reclutate dai bramini e recluse a mo' di puttane templari) garantivano loro immense ricchezze e la continuazione imperterrita dello sfruttamento perpetuata col sistema delle caste, al livello inferiore delle quali esistono gli intoccabili, i paria, discendenti delle tribù tantriche matriarcali ed agricole preesistenti (appena posso citerò i nomi in sanscrito, ora non li ricordo).

Eros generi  e società.

T'è capì, come funziona, da sempre?

Nelle traduzioni italiane il pensiero di Osho viene espresso chiamandoli preti e politici, per farsi capire. Puoi mettere bramini e politici, rabbini e politici, imam e politici, pastori e politici, ora ci sono i tecnocrati e i politici, non cambia un cazzo.

Grazie a Klara per lo spunto.


martedì 22 aprile 2008

1Po' d'energia in +


22/04 06:47

AMan wrote:

La tua asprezza mi può sre di grande aiuto ora. 1Po' d'energia in + x il cambiamento radicale di cui ho bisogno.

Buongiorno A-Woman

lunedì 21 aprile 2008

Rifletti!

A-Woman è tornata a casa da poco.

Abbiamo cenato insieme. Dopo il freddo iniziale ci eravamo anche ritrovati, le era uscito qualche sorriso. La tensione è calata e ... AMan, a domanda, ha iniziato ad elencare i suoi problemi, in questo momento opaco. Questioni professionali, logistiche, di salute, tempo libero ed altro, le vacanze che non si possono fare, una sorta di stallo complessivo, questioni che lo tengono impegnato sul quotidiano che si ripete, senza garantire sfoghi emotivi.

A-Woman gli aveva già detto, quasi urlato, con molta franchezza, che la vita è anche sacrificio, di lavoro duro, che non è necessario avere grilli per la testa, che internet è deleteria. AMan ha finito di elencarle le cause, anche l'ultima, che una volte le mattane emotive ce le prendavamo in due, colle nostre avventure.

A-Woman si è alzata di scatto, ha chiesto arrabbiata che cosa fosse lei per lui.

Ha lavato un paio di piatti. Dopo qualche minuto di silenzio AMan le ha detto che gli dispiace di "averla tediata" con i suoi problemi inerenti il lavoro, del resto, prima di novembre 06 era capitato anche a te, le ha detto.

Io di un uomo così, a fianco, non so cosa farmene. Non è per una scopata e una giratina ogni tanto. Di uomini me ne trovo quanti voglio.


AMan le ha detto che non era il caso che lavasse le stoviglie, visto che lo spirito non c'era e che sarebbe stato meglio che se ne andasse a casa.

Rifletti su cosa vuoi, gli ha ripetuto, sull'uscio e se ne è andata.