domenica 27 gennaio 2013

Baci liberi

E' stata una giornata felice.
Era in viaggio verso casa dei suoi stamani quando AMan l'ha chiamata. Egli voleva ringraziarla per le belle ore di ieri. Ore liete.
Era galvanizzata stamane.
Grazie Orsone, sono stata bene ieri. E' stata una giornata felice.
Era l'unica donna di cinque. E quella sua grinta l'aveva ancora affascinato, se ne era accorta in vetta, egli qualche passo in là che la guardava, che le guardava gli occhi accesi di carbone.
Poi è venuta a casa, quando AMan aveva invitato tutti per una cena insieme dopo la fatica grandebbella. E gli era stata a fianco nel preparare, servire, animare, trasportare _zzz alla stazione.
Si sono abbracciati quando gli altri erano andati via e baciati teneramente al fuoco fino a che non è bruciato l'ultimo pezzo di legno.
E' stata un bruciare, un cuocerci al fuoco della passione limitata e tenuta a bada con le frustrate del nostro controllo. Ci siamo voluti bene, no come sempre perché non è stato sempre così, bizze dell'ego..
Una volta lessi di un'associazione di singoli del Regno Unito che si ritrovano, si abbracciano teneramente, finiscono pure distesi con carezze e baci, solo quello, senza sesso genitale.
Egli che l'ascoltava delle peripezie di Mister Ibiza che ora che lei che ha chiuso è toranta a corteggiarla, l'essere respinto diventato erogeno.
Ella che ascoltava degli ultimi capricci, trio compreso.
Poi è andata ed egli è rimasto. Hanno resistito alle spallate di cazzo ritto e di vulva bagnata e cuori battenti, sono rimasti liberi.
Baci piccoli e grandi e leggeri e profondi, liberi, senza altro che non fosse desiderio e volersi bene, come un raggio di sole nel bosco. Baci per i baci.


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