domenica 15 febbraio 2026

Sempre bella

 Mia mamma ha chiesto di A-Woman, oggi. E' molto tempo che non la vedo. L'ultima volta, un incontro casuale in bottega. Prima del Covid si trasferì verso la pianura. Ci incontrammo, pochi secondi, in bottega :- "E' stata dura, laggiù, chiusa in casa. Mi mancavano aria, luce, la natura, il panorama di qui." mi disse.
Poi solo i miei pensieri di auguri, nei giorni di festa. Come stanno i tuoi? E AWkid?
Mio fratello l'ha cercata, ne ha trovato una foto in una rete sociale. Sempre bella la squaw.

mercoledì 19 marzo 2025

Passi ancora

A volte, ancora, A-Woman, passi ancora qui e poi svanisci, te ne vai veloce, come le folate di vento, stamattina, di maestrale. Quante cose pazze, matte, che passione, ineguagliata. Ero matto di te, di me. Fummo generosi, spensierati, travolgenti. Poi tutto questo scemò.  Si dice che la passione tiene insieme ciò che non potrebbe stare insieme.
Nella notte tra il 4 e il 5 di novembre u.s. le scrissi perché mi apparve in sogno, nitidamente, afflitta per le gravi condizioni di salute. Le scrissi ed ella mi rispose che, fortunatamente, i suoi genitori erano ancora in buona salute.
Passano i mesi, gli anni, e ora, mi ricordo nitidamente della fine del nostro innamore, a giugno del 2011 perché quello fu l'inizio di un altro innamoramento travolgente, per il tango.
A volte penso anche, che ora, avremmo un bambino o una bambina di quasi tredici anni.
Ci fu del dolore anche, in quel turbine di sentimenti, emozioni, trasporto, voluttà. Ho mie grandi ombre in questo, compresa quella vita mancata.
Ormai è da molto tempo che non ti ho più vista qui, so che ti trasferisti, andando una ventina di km a nord, poi ancora più su.
A-Woman, mi sei ancora cara, vivi bene!
Ora, che fatica nello scegliere un'immagine a corredo. Persi ore, giorni, mesi, a scrivere le ali sulle quali eravamo, volavo per la rete, conoscendone i cantoni interessanti, di cose belle a sufficienza per noi. Ora, anche tutto questo è passato, non c'è più. 

(tulips, robertmapplethorp, via phaidon.com)

giovedì 20 luglio 2023

Raffica

Alcuni mesi fa vidi A-Woman passare camminando qui sotto casa, sotto la grande quercia, voltando e salendo, per la stradina, nel bosco su verso la collina.

Sentii ancora un fiotto di adrenalina attraversarmi, mente, gola poi giù fino alla pancia. Un eco, neppure tanto piccolo, di quando la vidi, di sfuggita, passare nel corsello delle autorimesse.

Passati dodici anni. E ancora, una raffica, solitaria, forte, inaspettata, a spaccare l'albero maestro e le sue vele della serenità.
Tutto si è chetato, anche quella scarica, passata, come il vento che muoveva le foglie di roverella sopra di lei.

sabato 25 febbraio 2023

Bizze

Vedo ora, anche in questo diario, che Google ho fatto riemergere dalle sue viscere un centinaio di commenti a me mai giunti, inserendoli nella lista di spam. La cosa buffa è... che persino alcuni miei commenti sono riemersi. A quel tempo mi accorsi, di tanto in tanto, che alcuni commenti non erano mai apparsi, pensavo a bizze della piattaforma.

Sì, direi proprio bizze della piattaforma: ad uno di essi, "despammizzato" ora, avevo risposto.

domenica 3 luglio 2022

Più nulla

A-Woman si è trasferita da tempo. Non la vedo più in bottega o nei paraggi. Ha affittato la casa che possiede ancora qui ma ora vive giù, verso la pianura. Sempre bella, la vidi invecchiata, l'ultima volta che.. non mi ricordo più quando è stata.
Vivemmo passioni pazzesche ma ora l'oblio sta sbiadendo tutto. Arriverà il tempo in cui passeranno anche le nostre vite ultime custodi di quegli attimi, di quei mesi, di quelle passioni, non rimarrà più nulla.

("chulpa",  florgarduño)

mercoledì 12 febbraio 2020

Rifarei tutto

Non pensavo di amorarmi di nuovo. Sono passati già otto anni e mezzo da quel giugno 2011.
Il tempo consente distacco e un giudizio meno emotivo.
E il mio pensiero è che mi sono amorato; posso dire che si tratta della prima volta. Con A-Woman, invece, fu innamoramento pazzesco: passione, eros, e gli eccessi dei fine trent'anni, del pieno dei quaranta. Sono quello che sono anche per quella storia di emozioni estreme, riportata in questo diario. Non ho più l'età per quegli eccessi.
Rifarei tutto.

L'onda perfetta

martedì 11 settembre 2018

Passano

Ehi, AMan!
Era dietro lo scaffale della piccola bottega di frazione, quando, avendomi scorto, mi ha chiamato.
Incontro fortuito e frettoloso, al termine di una giornata di lavoro, un po' stanchi.
Ci siamo parlati un po', di AWKid che si laurerà a primavera, che ha problemi di salute, di AMKid che inizierà ingegneria tra qualche giorno.
La osservavo così, con un po' di affetto e lontano, ormai.
Osservavo le sue rughe che ora le segnano il bel viso, un po' ingrassata, osservavo ancora i suoi modi di fare, i suoi modi di dire. Con un po' di malinconia.
Gli anni passano, anche per lei, per me.
Ormai il nostro amore è un ricordo lontano, gli anni passano.


sabato 17 ottobre 2015

Il doppio verbo - dieci anni dopo


Prima quattro anni. Poi dieci.
Il tempo fugge così orribilmente. Non so se... orribilmente. Il tempo fuggevole è il suggello di vita intensa, ricca. Forse non ha senso qualificare questo battito di ciglia.
Pensavo, l'altro giorno, che abitiamo ancora vicini e siamo diventati estranei, In effetti quell'aborto rescisse anche i legami futuri.
Eravamo sulle ali dell'innamoramento, due Icaro. Dopo dieci anni non è rimasto quasi nulla. Incredibile. Dal due che sono uno a così. Credevo che sarebbe stato un diario di un amore che avrebbe superato tutto. Beh, quando ci sei dentro ci sei dentro, non è una finzione.
Ci infiammava la nostra fantasia, la doppia penetrazione. Eravamo due ninfomani, A-Woman e io ci siamo stati veramente su ali divine per quel paio di anni.
Era perché avevamo ancora l'età per innamorarci?
Poi si sviluppò un doppio verbo, due linguaggi, due semantiche diverse, ovvero prendemmo atto di due vite che si rivelavano diverse, tanto la diversità mise insieme, tanto la diversità separò.
Rileggo, di tanto in tanto, alcune pagine e mi rendo conto che fu pazzesco nel bene, nel male, nella lussuria e nel dolore dell'incapacità di mancata metamorfosi, da innamorati ad amorati. Anche la sofferenza di non accettare i propri limiti.


("canaud", tinakazakhishvili)


domenica 12 luglio 2015

Quattro anni

  • E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo.
Ero andato sull'identità su yahoo.it per controllare la posta. Dopo quattro settimane ti disabilitano. Impostare una nuova parola chiave...
Uff. Questa non va bene perché non sicura, questa già usata. Ma ha un senso?
Ho rimosso l'identità su yahoo.it e su flickr. Sono passati quattro anni, direi che non hanno più senso.

L'altro giorno ti ho chiamato per farti gli auguri, in ritardo di qualche giorno, che quel giorno ero in un luogo in cui non potevo telefonarrti, non c'era copertura.
Mi raccontavi, emozionata, delle tue vacanze ad Ischia. Come facevi quando eri bambina.
In quella voce, ch'eri tornata bambina, mi ero reso conto del tempo che passa, dell'oblio del tempo.

martedì 17 marzo 2015

Passerà il tempo

Un lettore mi ha scritto privatamente qualche giorno fa riportando parti di testi e citando altre persone della diariosfera in un principio di robusta polemica. Una tentativo di anamnesi per pezzi di testi, di messaggi, di citazioni di nomi. Indietro, nel tempo, fino a splinder. Centinaia di persone, eventi, pagine, altri diari. Un gozzo in mezzo al mare.
Anche stamani mi è giunto un eco, una sbiadita onda sonora di ritorno dai tempi in cui questo diario diffondeva la nostra energia amorosa. Questa volta una lettrice, ora riapparsa con la sua (per me nuova) creatura.

Osservo la mia memoria, che si direbbe scarsa. Essa ha completamente o quasi completamente eliminato una parte rilevante delle tracce relazionali del passato (sorrido, mi viene in mente l'arte relazionale), anche se furono assidue o intense.
La tecnologia non serve. Anzi... La messaggeria di splinder non c'è più, non ci sono più quei diari. La carta e l'inchiostro sono persistenti, non sono elettroni estemporanei, volubili.

L'oblio, alla fine, rende leggeri, ti lascia poco spazio per perderti, per crogiolarti nel passato.
Una buona memoria antinostalgica. Ma non è vero. Recuperando alcuni commenti, in questa tentativo di restauro di un mosaico che fu tanto bello quanto ora disassemblato, scombinato, leggevo pagine o pezzi di pagine di questa che fu rivivere e ora velleità contro il tempo.
E una nebbia di malinconia arriva, t'avvolge.
Passerà il tempo e questo amore che fu, una donna e un uomo suoi anima e corpo, spariranno nel tutto del tempo.


("librosabio", florgarduño)

lunedì 29 settembre 2014

Vibrasfere - 2

(Vibrasfere)

Domenica 21 era andata a casa di AMan. Per ritirare un pezzo di "forma" come si dice qui nel bolognese.
Era bella, abbronzata e sorridente. Come all'inizio. Il vestititino testa di moro, abbronzata. Era una bella squaw. E AMan le disse di bellezza ed energia sue.

Rimane un pezzo di parmigiano reggiano bolognese di montagna dato e preso.
Voglio il tuo bene, eccoti cibo squisito, per te, per la tua vita.
At voi ben! dicono da queste parti.
Due sfere sottili, vibrano un po', anche se poco ora, sempre quando si avvicinano. Energie erose nel rempo.


venerdì 4 luglio 2014

Mente, anime e cuori

Ti ho fatto gli auguri.
Non te lo aspettavi. Sentivo che ridevi. Sono felice che tornerai in montagna con noi.
A volte non capisco.
Come non fosse passato nulla. Che le nostre anime possano tornare uno, a ridere insieme. Come se fosse stato l'altro ieri, come se fossimo al principio.
La mente evoca minestre scaldate, ma le anime, i  cuori sono felici e leggeri, vivono il qui e ora, sono indifferenti ai calcoli.
Owsky. A me fa ancora sorridere. Ecco, eri 'na brutta bestia, stamani, al telefono, eri ancora Owsky oggi.


sabato 17 maggio 2014

Il viso tirato

Avevi ll viso tirato.
Il sorriso è sempre quello.
Ma ho notato il tempo sul tuo volto.
E l'affetto, come marea, vuole sopraffarmi.

giovedì 24 aprile 2014

Echi

Gli era arrivato un messaggio, per Pasqua. Auguri e buoni auspici di giorni di festa. Così l'aveva richiamata ed era stata una conversazione gaia e briosa.
A volte rimangono delle tracce di quello che fu. C'è un nucleo resistente che forse riesce a sopravvivere alle espansioni imbizzarrite degli ego.

Ieri AMKid, dopo cena, è andato da AWKid a vedere il secondo tempo della partita. Sono due begli ometti ora. Il tempo corre, fugge. Già.
Vieni anche tu papà? Sì più tardi.
Così ci siamo trovati sul divano, come una volta. Ella a vedere un programma di gare canore (The Voice), io a distrarla.
Ci siamo raccontati qualche evento delle vite degli altri, ancora le nostre peripezie come genitori divorziati, quelle di AMan ma non solo, visto che il padre di AWKid è di fatto quasi sparito da molto. Non ci siamo raccontati nulla delle nostre. Forse è ancora tabù quello.

Arrivano ancora echi, talvolta.
Si dice che il suono del Grande Scoppio iniziale esista ancora nell'Universo solo così flebile che non può essere percepito. Anche i suoni di quell'amore e qualche eco residuo.


19/04 19:11
_ata wrote:
Finalmente ti/vi ho ritrovato e forse ho trovato un modo per far arrivare la mia voce.
Vi ho seguito moltissimo prima del crollo su splinder e oggi mi siete tornati in mente, vi ho cercato, ho visto che il blog nuovo langue, ho capito qualcosa e mi sono decisa a scrivere.
Sono _sca, la _ata su splinder, e devo dirti subito una cosa.
Leggere quello che scrivevate tu e lei mi apriva il cuore.
Ci ho pianto, riso, mi sono commossa e ho sperato, insieme a voi. In quel periodo era tutto strano e buio. voi invece eravate un lumino in grado di non farmi cadere.
Ora come stai? come state?
scusa l'eccessiva confidenza ma è dettata dall'istinto.
Avete, in qualche modo, fatto parte di me e vi porto ancora dentro pensando e sperando che forse la vostra magia possa abbattersi sulla vita di altre persone.



lunedì 10 febbraio 2014

Limpida

09/02/2014 23:29
AMan wrote:
Incontro persone, donne e poi vedo un po' di cose della vita.
Tu eri limpida, A-Woman, come acqua di fonte.



(grigorasalexandru)

venerdì 14 giugno 2013

Intera circonferenza

Rivoluzione

o - (astr.) Giro completo di un corpo celeste attorno a un altro corpo

(Sabatini - Colletti)


Le aveva madanto un messaggio scherzoso la mattina. Dopo cena, la serata luminosa e mite di  una lunga giornata di giugno era andato da lei. Suonato il campanello, la Squaw che si affaccia dalla finestra della torretta e poi gli apre. Il sorriso e poi l'abbraccio al prinicpio delle scale.
Sembra non essere passato il tempo.
Vieni a fare due passi? Ci sono le lucciole fuiori.
Bello! No, devo andare tra poco a prendere AWKid al calcio.
Seduti a raccontarsi  un po' della vita, delle vacanze, anche una serena, cinica e goliardica disillusione su questo amore chenessundeiduecihacapituncazz.
Poi è scappata. Gli abbracci e i baci teneri e allegri e le carezze sul viso, la leggerezza. Sembrava che avessero percorso l'intera circonferenza fino ad arrivare a giugno 2005.


(anonimo)

lunedì 29 aprile 2013

Anestesia

Sono passati alcuni mesi dall'ultima pagina.
AMan la aveva informata di un paio di altre passeggiate alle quali A-Woman non ha partecipato.
Il trait d'union è AMKid che, in prossimità di partite di calcio importanti, si accorda con AWKid per vederle insieme. Così è successo mercoledì scorso per Borussia Dortmund contro Real Madrid.
AMan passato poi  a prendere il bipede - la partita non era ancora finita - si è seduto accanto a lei a vedere un poliziesco. Qualche parola sul come va ma nulla più. Una sorta di vuoto emotivo ha caratterizzato quel contatto.

Ieri AMan ha ritrovato in un cassetto quella penna del test di gravidanza che risultò positivo e poi ci portò all'aborto.
Altro vuoto emotivo.
Voto emotivo. O anestesia?


domenica 27 gennaio 2013

Baci liberi

E' stata una giornata felice.
Era in viaggio verso casa dei suoi stamani quando AMan l'ha chiamata. Egli voleva ringraziarla per le belle ore di ieri. Ore liete.
Era galvanizzata stamane.
Grazie Orsone, sono stata bene ieri. E' stata una giornata felice.
Era l'unica donna di cinque. E quella sua grinta l'aveva ancora affascinato, se ne era accorta in vetta, egli qualche passo in là che la guardava, che le guardava gli occhi accesi di carbone.
Poi è venuta a casa, quando AMan aveva invitato tutti per una cena insieme dopo la fatica grandebbella. E gli era stata a fianco nel preparare, servire, animare, trasportare _zzz alla stazione.
Si sono abbracciati quando gli altri erano andati via e baciati teneramente al fuoco fino a che non è bruciato l'ultimo pezzo di legno.
E' stata un bruciare, un cuocerci al fuoco della passione limitata e tenuta a bada con le frustrate del nostro controllo. Ci siamo voluti bene, no come sempre perché non è stato sempre così, bizze dell'ego..
Una volta lessi di un'associazione di singoli del Regno Unito che si ritrovano, si abbracciano teneramente, finiscono pure distesi con carezze e baci, solo quello, senza sesso genitale.
Egli che l'ascoltava delle peripezie di Mister Ibiza che ora che lei che ha chiuso è toranta a corteggiarla, l'essere respinto diventato erogeno.
Ella che ascoltava degli ultimi capricci, trio compreso.
Poi è andata ed egli è rimasto. Hanno resistito alle spallate di cazzo ritto e di vulva bagnata e cuori battenti, sono rimasti liberi.
Baci piccoli e grandi e leggeri e profondi, liberi, senza altro che non fosse desiderio e volersi bene, come un raggio di sole nel bosco. Baci per i baci.


sabato 12 gennaio 2013

Stare alla larga

gruppi ottici posteriori





Giovedì AMan ha portato a scuola AMKid in auto. E sull strada principale si è accodato all'auto di A-Woman. Poi l'ha avvisata che i gruppi ottici posteriori avevano qualche problema.
A-Woman era stata contento di essere stata informata, gli ha detto che egli era stato molto carino.
AMan le ha scritto che ella lo sa che gli è sempre cara. Se non fosse per le cazzate e i miei milla mila capricci innamoramenti (da tango) e robe varie che non sono esattamente nei suoi gradimenti verrebbe pure a "romperle le scatole" molto di più. Che se non c'hai le luci posteriori messe bene poi ti vengono nel culo.
AMan,  non tira una bella aria dalle mie parti in fatto di uomini...meglio stare alla larga...;).

venerdì 14 dicembre 2012

Cambia tutto

catene neve





Ero quasi arrivata giù, ma con 'ste gomme scivolava, mi sono dovuta fermare a montare 'ste cazzo di catene diocheppalle.
Ehi, Owsky. Buondì.
Uh... catene.
'spetta che te le monto io.

Ha perso il treno e l'ha accompagnato alla stazione successiva.
Sei stato veramente troppo carino, stamani AMan.
Il tempo cambia tutto.