Alcuni mesi fa vidi A-Woman passare camminando qui sotto casa, sotto la grande quercia, voltando e salendo, per la stradina, nel bosco su verso la collina.
Sentii ancora un fiotto di adrenalina attraversarmi, mente, gola poi giù fino alla pancia. Un eco, neppure tanto piccolo, di quando la vidi, di sfuggita, passare nel corsello delle autorimesse.
Passati dodici anni. E ancora, una raffica, solitaria, forte, inaspettata, a spaccare l'albero maestro e le sue vele della serenità.
Tutto si è chetato, anche quella scarica, passata, come il vento che muoveva le foglie di roverella sopra di lei.
4 commenti:
Che bella chioma! È la sua?
No, non è la sua anche se, molto simile in colore, lunghezza e lucidità (? di dice così? forse lucentezza) dei capelli.
La squaw A-Woman, come tale, aveva chioma più liscia.
ecco, ho scorso alcuni brani di questo blog per ricostruire la vicenda, ma è in quest'ultimo che trovo l'atmosfera trasognata delle cose già accadute, rivissute e forse ormai inesistenti. è veramente passata nel bosco? o l'hai solo immaginata come il mio protagonista sulla riva a smirne?
bella suggestione del tempo andato.
massimolegnani
Sì, proprio passata sotto la quercia granda e salita per la stradina che va su al monte. In questo diario solo cose accadute e pure... non accadute (le nostre velleità orgiastiche solo iniziate ma mai cresciute).
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