lunedì 6 novembre 2006

Buchi di culo


Siamo stati amanti clandestini ieri.

Amanti clandestini, in un angolo meraviglioso di appennino tosco emiliano.

Vento freddo, paese fantasma, case in pietra chiuse, qualche imposta che sbatteva, animata, almeno lei, dal vento. Anime lontane, nello spazio, nel tempo.

Amiamo quei posti sperduti, dimenticati dal mondo, abbandonati.

Dei buchi di culo del mondo.

Dai, non scrivere così.

Lo sai che per me è un complimento.

sabato 4 novembre 2006

Scoramento

L'avventurarsi nel mondo dello scambismo, ora che siamo usciti dalla darsena, sta rivelando tutta la sua complessità. Il mare è grosso, qui fuori.

Perché dici così, orsone?

Beh, non è facile.

A volte ho la sensazione di un po' di tua contrarietà per le mie frenate.

Acceleratore e freno. Servono entrambi, al momento giusto. Ecco, che però se ci si mette a frenare in salita...

Sei un po' contrariato.

Un po' si.

Ad esempio per il fatto che non ci sia un uomo che riesca a trovare decente. Ehm, oddio, uno ci sarebbe anche, ma sono rivolti altrove, quei due. Da quando mi sono lasciata col babbo di AWKid riconosco che l'aspetto fisico è veramente importante per me.

Lo so. Ho visto che quando un maschio ti piace... ecco, ho visto come cambi, ti lasci andare.

Non sarà facile ti ci vorrà un bel po' di pazienza.

Poi c'è il gioco delle foto, non si può, non vuoi. Mica mollo su questo.

Anche il nostro tempo insieme da fidanzati, così intenso, ma poco, ridotto, il nostro tempo a fisarmonica. Poi non ti va di incontrare le coppie della nostra provincia, che famo? ogni volta aperitivo a 250km?

Non è facile.


Vedi, ci sono condizioni oggettive e soggettive. Ad esempio, AWoman, a me incuriosisce vivere le situazioni.

Se se, io vedo quando una ti attizza, altro che situazioni.

Se è una donna piacevole, anche bella, certo, meglio. Ma non dici che chiediamo troppo? Devono piacerci fisicamente, devono essere simpatici, magari anche un po' amici. Squaw, ma ci dobbiamo innamorare?

Orsone, torniamo nei privé?

Dai, un po' di fiducia. Vedrai poi che matta che divento se scatta quel che deve scattare.

_zzz dice che se fosse in noi andrebbe al sodo, scoparsi quelli che ti piacciono, senza tante pretese, ma sai che non è così. Almeno, non ora.


Forse è solo un po' di scoramento. La via è lunga, abbiamo solo appena attaccato la parete.

Un po' ne risente anche il diario.



(xophersmith)

Arte e pornografia

Was ist der Unterschied zwischen Kunst und Pornographie? Kunst is teuerer.

Qual'è la differenza tra arte e pornografia? L'arte è più costosa.



I festival della cinematografia porno, Berlino

http://www.pornfilmfestivalberlin.de/

venerdì 3 novembre 2006

Può immaginare?


E' stato un precipitare dalla gola alla lussuria.

Siamo dei lussuriosi immorali, squaw.

Che dici, finiremo all'inferno?

Certo che sì.



Ecco, signor Diavolo, giovedì 2 novembre sera abbiamo peccato.

Mi dica, mi dica, sento già i corni che si stanno muovendo.

Eravamo davanti al fuoco, mi aveva baciata. Che scemo, mi aveva baciato e passato un marrone, il mio regalo, tutto masticato. Buono però.

Beh... nulla di male. Dire che per questo non posso tenervi qui.

Poi si alzò, di colpo. MI aveva già tolto i jeans e le mutandine in pizzo nero. Le mie gambe erano aperte, vedevo i bagliori del fuoco che si muovevano sulle mie cosce, sul mio ventre.

E io, signor Diavolo, vedevo il centro del mondo, alla loro congiunzione. E già brillava, lucida.

Poi si alzò, di colpo, prese la palline, le infilo, quasi rudemente, senza incontrare peraltro resistenza, già mi ero sciolta.

Vede signor Diavolo, io la desideravo con tutto me stesso. E l'ho anche baciata. E poi col mio cazzo obeso e strafottente, le ho preso il capo, ha presente, sognor Diavolo, i film porno? Il capo, le mie mani e l'avanti e indietro.

E' durato poco, son solo giochetti per lui. Era enorme, indemoniato. Mi ha girata, ho sentito una goccia di fresco sulla mia rosetta. Mi ha tirato a sé, quasi brutale, per i capelli, m ha baciato il lobo sinistro e mi ha detto: ora saremo viziosi, fino in fondo.

Sentivo il mio cuore impazzito.

E poi il mio culo che lo accoglieva.

Ed era grosso ed indemoniato.

E i colpi farsi forti e rudi, sbruffoni. Può immaginare, signor Diavolo, perfino le palline titinnavo in me e le sue dita che frugavano le stille.



AWoman wrote:

(...) Avevi un cazzo veramente grosso, bello, ti sentivo dentro di me e mi perdevo. Forte, intenso, era oltre. Oltre tutto. Non capivo più niente.




(e-mago)

Sapore d'anima


Siamo dei mangioni, orsone.

Certo che sì! Non potrei mai stare con una donna che non ama il cibo.



Abbiamo spento tutto: forno, musica, luci.

Il silenzio, l'oscurità rotta dai lumi e dalle candele, il fuoco alle spalle di AWoman.

Ecco le nostre parole, il tempo del palato e del crepitare del fuoco.

Ecco la celebrazione, la festa, per UnUomo ed UnaDonna, la festa preparata da noi per noi.



Non è stato il vermentino leggero e beverino. Siamo stati noi.

La cena è finita, rimaniamo qui.

AWoman aveva già perarato i marroni, ecco AMan colla padella bucata dall'altra parte del fuoco. Passato presto dal nero minimale alla versone burinara in canottiera, il fuoco gagliardo ha imposto presto il suo diktat.

E anche la donna si stava scaldando.

Solo quel togliersi la maglia, rimanere in bianco, il seno celato e trattenuto a malapena e il sorriso.

Gli ha avvicinato una mano, prima sulla spalla, poi nei capelli ricci, un po' da carciofo.

Pareva un tocco, di donna per uomo. Eppure è stato solo il sobillare il vulcano.

Prendi orsone, questo è speciale.

Ecco il caldo, il sapore grasso e burroso del caldarrostone.

L'ha presa, per i capelli, l'ha tratta a sé. Gli occhi si avvicinano. Istante dopo istante ad ogni colpo di cuore.

Ecco le labbra.

L'ha servita in bocca, lingua, sapore d'anima e di marroni arrosto.

Slow food


AWoman wrote:

Ciao orsone, sono arrivata adesso in questa specie di ufficio.

In macchina pensavo a ieri sera, è stato bellissimo lì davanti al fuoco. (continua)


svrzzzz

Riavvolgi la bobina.

E' stato un rito, una liturgia del piacere.

Abbiamo preparato tutto. La casa che era incasinata, messa a posto.

Giù in rimessa a prendere la legna e i marroni

Poi a cucinare insieme.

Strano no, 'sto petting gastronomico? Cucinare insieme...



  • carciofi alla giudea

  • spezzatino bianco di mare

  • peperoni con ripieno d'estate e mare.


Il muovere di coltelli, il pulire la verdura, ti guardi, ti sbaciucchi felice e poi continui coi coltelli colla grattugia col mestolo e poi incroci di nuovo gli occhi, ecco le scointille d'anima.

Poi il desco, i lumi.

Brrrr che freddo orsone

Ecco il fuoco nel camino

Siediti squaw

Ecco la delizia che va ad iniziare.

giovedì 2 novembre 2006

Silenzio mediocre

Il mondo degli scambisti non è un mondo eletto o di derelitti. E uno spaccato del mondo colle stesse distribuzioni statistiche.

Nel bene. E pure nel male.



AWoman ha appena sperimentato il malcostume itagliota delle mancate risposte all'invio dei curricula. Intendiamoci, via posta elettronica, bastano due righe "non siamo al momento interessati. Saluti". Non è più necessario spendere tempo e denaro per bolli, carta, e recarsi alla posta per imbucare la risposta.

Oppure degli appuntamenti telefonici chiaramente pattuiti ai quali non si risponde, cellulari che squillano a vuoto e parlano, con discrezione, della mediocrità dei contumaci titolari di azienda.

Ecco che anche all'interno della comunità si ripetono esattamente gli stessi motivi comportamentali.

Coppie contattate, anche conosciute a cena.

Domande molto semplici o primi approcci. La risposta richiederebbe non più di qualche parola pigiata sulla tastiera.

Nessuna risposta.

Attendi qualche giorno, saranno impegnati. Passano altri giorni.

Non abbiamo alcun bisogno di loro, possiamo offrire un'opportunità.

Non rispondere è una precisa risposta. Che parla chiaramente degli attori del silenzio.