A proposito di "devianza", ecco il nostro pensiero col quale siamo intervenuti in Scambio di coppia (abbiamo corretto qualche refuso).
Forse perché noi cerchiamo (con tutti i nostri limiti) di essere più coscienti possibile, proprio cogli “occhi aperti” e tutti i sensori attivi e le rotelline della crapa che spesso girano sulla questione che pensiamo proprio di farci un gran BENE, altro che non fare del male.
E’ proprio questo: sovvertire l’ordine precostituito: monogamia bene, altre forme di sessualità male.
'sto par di cazzi!!
La devianza è stata quella di introdurre la monogamia dei corpi colla proprietà circa 20.000 anni fa. Una vera e propria degenerazione perversa, per cui si è cercato di contenere le pulsioni istintive e a-morali della sessualità per condurne l’energia a scopi di sopravvivenza, di riproduzione, di sinergie famigliari in tempi in cui era fondamentale alla sopravvivenza fisica e quindi come forma di controllo sociale.
La monogamia che è Amore sponsale è quella dei sentimenti, del sacrificio, dell’unione, della comunicazione, della condivisione, del dono gratuito, del’accettazione dell’altro per come è. Anche coi suoi desideri e il suo imaginario erotico, e la voglia, istintiva, primordiale, di conoscere altri piaceri, di sentirsi sempre ambiti e desiderati e seducenti come persone (sessuali) e non sepolti nel sarcofago dell’esclusività.
Discutiamo, ideologicamente, confutiamo la perversione malefica della monogamia, i danni, le spaccature che crea nelle persone, nelle famiglie, gli approcci ipocriti e deleteri della fuga traditrice solitaria (socialmente e conformisticamente accettata) delle fughe mentali che sezionano le persone, del mentire al Sé profondo, proprio e altrui.
E’ un manifesto dello scambismo, della ricerca di nuove architetture creative dell’eros che permettano di porre riparo alla catastrofe sociale sessuale e agli sconquassi malefici, satanici, sotto gli occhi di tutti, della schizofrenia della fedeltà monogama, che riporti ad una vita di armonia - corpo - mente - sentimenti - spirito.
Apologia della lussuria, della voluttà, dell'oscenità, della trasgressione come strumenti e percorsi di unione e conoscenza intima.
Eccheccazzo!
(poi in realtà siamo timidi ed emotivi, ma con idee chiare e ben definite. E se hai una meta chiara, prima o poi, col cammino ci arrivi. E a noi ci piace pure il cammino, anzi, è la cosa che preferiamo, specie se avventuroso)